28 maggio 2011

Troppi grassi in gravidanza? Rischio bambino diabetico

Basta un po’ meno della metà — il 45% – del totale di grassi assunti con la dieta durante la gravidanza a mettere a rischio il bambino di diventare un paziente diabetico nel futuro. E questo anche se la mamma non è sovrappeso od obesa. Lo studio, condotto dai ricercatori della Università dell’Illinois (Usa) ha mostrato che vi era una elevata presenza di zuccheri nel sangue nei soggetti nati da madri che in gravidanza – e contutta probabilità anche prima – seguivano una dieta ricca di grassi.

Fonte: Lastampa.it, 27 maggio 2011

Troppi caffè diminuiscono la fertilità femminile

Sembra che un eccesso di caffeina possa danneggiare la capacità riproduttiva femminileIn particolare le donne che bevono più di 4 tazzine di caffè al giorno sono a rischio fertilità. Le possibilità di concepire, infatti, diminuirebbero del 25%. A sostenerlo è un nuovo studio condotto da Sean Ward della “University of Nevada” di Reno (Usa) e pubblicato sulla rivista “British Journal of Pharmacology”. Gli studiosi americani hanno preso spunto da una precedente ricerca dell’università “Radbound di Nijmegan” in Olanda, condotta su un campione di 9 mila donne, che aveva già dimostrato come il consumo eccessivo della bevanda nera potesse compromettere la fertilità femminile. Ma fino a questo momento non erano state ancora chiarite le cause. Il team di ricercatori ha così effettuato diversi test su topi femmina, somministrando caffeina in diversi dosaggi. Dai risultati dell’esperimento è emerso come questa sostanza, contenuta nel caffè ma anche in altre bevande, sia in grado di rallentare o addirittura inibire l’azione di alcune cellule presenti nelle tube di Falloppio, responsabili delle contrazioni che spingono lovulo nell’utero.

    

23 maggio 2011

Gravidanza: ecco tutti i falsi miti


Si puo' mangiare sushi o salmone affumicato? Si puo' bere caffe' o farsi un bagno caldo? Sono tante le domande e le credenze che aleggiano intorno alla gravidanza, spesso infondate. Ecco perche' tre ginecologhe californiane hanno deciso di sfatare una volta per tutte i falsi miti piu' comuni sulla gravidanza con un libro, 'The Mommy Docs Ultimate Guide to Pregnancy and Birth', cioe' la Guida definitiva per le mamme alla gravidanza e alla nascita.
Ecco alcuni dei luoghi comuni piu' diffusi. 
1. Il burro di cacao previene i segni delle smagliature: falso, rende la pelle piu' sensibile e in alcuni casi si possono avere reazioni allergiche. 
2. Non si puo' volare nel primo e ultimo trimestre di gestazione: falso. Si puo' prendere l'aereo tutte le volte che si vuole. Alcune compagnie aeree non fanno volare nell'ultimo trimestre per paura che si partorisca a bordo, costringendo all'atterraggio. 
3: Non accarezzare gatti durante la gravidanza: falso, anche se e' bene non entrare in contatto con gli escrementi del gatto per il rischio di prendersi la toxoplamosmosi.
4. Non mangiare salmone affumicato: falso, e' ricco di omega-3 e fa bene a mamme e feto.
5. Non mangiare sushi: falso. Si puo' consumare, tranne che quello di sgombro, squalo e pesce spada. E non esagerare con quello di tonno. 
6. Niente hot dog: falso. Si possono mangiare se ben cotti. 
7. Stare lontane da mobili lucidati: falso. 
8. Non si puo' fare sesso: falso. 
9. No ai bagni caldi: vero, meglio evitare saune, Jacuzzi o acqua con temperatura sopra i 102°. 
10. Non bere caffe': falso. Non si deve eccedere, ma una tazzina al giorno non fa male. 
11. No alcol: vero, anche se due bicchieri a settimana non sono dannosi. 
12. Bisogna dormire dal lato sinistro: falso, cosi' come quello di non dormire di schiena.
13. La posizione del feto nell'utero puo' rivelare il sesso: falso, e neanche la linea sotto l'ombelico. 
14. Camminare rende il parto piu' veloce: falso, puo' far sentire meglio. 
15. Le donne incinte devono mangiare per due: falso. La gravidanza richiede 300 calorie extra al giorno. Quindi si mangia per uno e 1/5. 
16. Un bambino piu' grande e' piu' in salute: falso. I bambini piu' grossi sono piu' a rischio di diabete e obesita'.
17. Bere birra scura aiuta a far venire il latte: falso. Puo' aiutare le mamme a rilassarsi. 

Fonte: ANSA, 23 maggio 2011

Sei mamma? Licenziamento in vista


Nel 2008-2009 circa 800.000 madri italiane hanno dichiarato di essere state licenziate o messe in condizioni di doversi dimettere in occasione o a seguito di una gravidanza. Lo rivela il Rapporto Istat 2010, sottolineando che si tratta dell'8,7 per cento delle donne che lavorano o hanno lavorato in passato. A subire piu' spesso questo trattamento, si legge nel dossier Istat, "non sono e donne delle generazioni piu' anziane, ma le piu' giovani (il 13,1% delle madri nate dopo il 1973), le residenti nel Mezzogiorno (10,5) e le donne con un titolo di studio basso (10,4)".

Fonte: AGI, 23 maggio 2011

Parto in casa: le mamme Usa lo preferiscono

Cresce il numero di future mamme americane che decidono di partorire in casa, secondo le ultime ricerche sempre più donne scelgono di dare la luce i propri figli tra le mura domestiche. Il National Center for Health Statistics riporta che tra il 2004 e il 2008 l'aumento è stato del 20 per cento.

"Sono molte le ragioni che spiegano l'incremento del dato", ha detto a Abc Nres Marian MacDorman, esperta di statistiche e autrice di molti rapporti pubblicati sulla rivista Birth. "Il desiderio di una nascita il più naturale possibile, in un ambiente familiare, circondata da parenti e amici, oltre alla mancanza di mezzi di trasporto nelle zone rurali e i costi ospedalieri, sono tutti fattori che giocano un ruolo determinante". Il costo totale per un parto in casa, ammonta a circa un terzo del prezzo di un parto in ospedale. Così, per le donne che non hanno assicurazione, è la scelta più economica.

Intanto, i costi che i governi federali e statali devono affrontare per le gravidanze indesiderate sono altissimi: oltre 11 miliardi l'anno, secondo lo studio pubblicato dalla Brookings Institution, un organizzazione non profit di studi e ricerche in campo sociale.

Gli analisti della ricerca "Perspectives on Sexual and Reproductive Health", hanno stimato che il governo ha speso tra i 9,6 miliardi e 12,6 miliardi dollari per pagare oltre 1,2 milioni di gravidanze indesiderate nel 2001. Molto spesso le donne rimaste involontariamente incinte, con molta probabilità hanno un reddito basso e quindi le interruzioni devono essere finanziate dal governo. La prevenzione delle gravidanze indesiderate potrebbe fare risparmiare allo stato tra i 4,7 miliardi e i 6,2 miliardi dollari, riporta il Wall Street Journal.


Fonte: TMNEWS, 20 maggio 2011