28 febbraio 2009

In coma dopo il parto, si risveglia sentendo le voci dei suoi figli

E' successo a Lori Smith, una donna americana, dopo aver dato alla luce la sua terza bambina. I medici l'avevano dichiarata senza speranza ma lei dopo due settimane ha riaperto gli occhi.
Subito dopo aver partorito era caduta in uno stato di coma che i medici avevano definito irreversibile: ma Lori Smith, un’americana di 38 anni originaria dell’Ohio, ieri è tornata a casa dall’ospedale e ha potuto finalmente abbracciare la sua terzogenita, Delilah Grace, nata il 31 dicembre.
La donna era rimasta in coma per due settimane fino a quando, lo scorso 14 gennaio, i familiari decisero di far staccare la spina alle macchine che la tenevano in vita perchè i medici l’avevano dichiarata senza speranza. Nel darle l’ultimo saluto, i figli più grandi le avevano chiesto di sbattere le palpebre se li amava, e all’improvviso gli occhi della donna si erano miracolosamente mossi, dando così inizio alla sua lenta ripresa.

Fonte: quotidianonet.ilsole24ore.com, 27 febbraio 2009

Era il loro primo figlio ...e' morto dopo un parto cesareo

E’ ancora da accertare se si tratta della morte di un feto, di sesso femminile, o di un neonato, perchè sarà l’autopsia a stabilire se c’è stato respiro, sia pure per pochi attimi, oppure no. Nel primo caso l’ipotesi di reato sarà di omicidio colposo, nel secondo di provocato aborto.
I fatti risalgono alla notte di domenica 22 febbraio e sono accaduti al reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Ravenna. Ieri il pm Francesco Alvino ha conferito l’incarico di eseguire gli accertamenti autoptici al medico legale Lorenzo Marinelli, di Ferrara. Due i quesiti fondamentali: se si tratta di morte di un feto o se invece c’è stata attività vitale, ovvero respiratoria, sia pure per breve tempo, e quale è stata la causa della morte. Il medico legale, eseguito l’esame, si è preso tre mesi di tempo per fornire risposte ai quesiti.A far scattare l’indagine giudiziaria è stato un esposto presentato dall’avvocato bolognese Chiara Rinaldi per conto di una giovane coppia ravennate.
La giovane puerpera era stata ricoverata in ospedale in vista del parto. Domenica notte la donna è stata portata in sala parto ed è stata sottoposta a taglio cesareo conclusosi con la morte della piccola.
Fonte: Il Resto del Carlino, 27 febbraio 2009

Antonella Clerici neo-mamma, fra due mesi di nuovo in pista

Antonella Clerici, appena diventata mamma della piccola Mael, e' stata immortalata dai fotografi all'uscita dalla clinica romana dove ha partorito il 21 febbraio scorso. Fra due mesi, ha annunciato, tornera' in tv. Condurrà, infatti, dal 4 aprile Ti lascio una canzone, lo show dei piccoli cantanti che ripropongono classici del repertorio italiano che lo scorso anno ha avuto grande successo. A qualche mamma farà impressione rivedere al lavoro Antonella con una bimba di qualche settimana. E magari arriverà anche qualche critica. Conoscendola, risponderà citando l’esempio del ministro della Giustizia francese Rachida Dati tornata al lavoro dopo soli cinque giorni dal parto. Buona fortuna a lei... ma soprattutto alla piccola!

(Clicca sul titolo del post per vedere le immagini)

27 febbraio 2009

Quanto costa un parto cesareo?

I dati sono stati presentati a Ginevra: su 554 mila parti nel 2005, 342mila sono stati vaginali e 212mila cesarei. Per un costo di 1.568 euro per la via naturale e 2571 euro per il cesareo. La differenza per il Sistema Sanitario Nazionale è quindi di 1.000 euro, ma se solo fossero evitati 35mila parti con taglio cesareo ogni anno, di quelli non necessari, si intende, potrebbero essere risparmiati 35 milioni di euro.


Fonte: Repubblica Salute, 26 febbraio 2009

25 febbraio 2009

Mamme che allattano al cinema

Per regalare alle donne che allattano un momento di svago, parte Cinemamme. L’iniziativa rivolta alle giovani mamme che vogliono coltivare la passione per il grande schermo senza lasciare il piccolo a casa e quindi avvertire un senso di colpa.

La singolare proposta arriva dall'associazione "Città delle mamme", in collaborazione con il Municipio VI e l'Asl Roma. Nella Capitale a partire dal 6 marzo, tutti i venerdì mattina alle 11.30 per otto settimane, pagando un biglietto di soli 3 euro, le madri in allattamento potranno assistere, insieme ai loro piccoli, alla proiezione dei film di prima visione in programma. E naturalmente la proiezione sarà a misura di neomamme e bebè."Le luci della sala - spiega la presidente dell'associazione Claudia Grasso - saranno soffuse, il volume sarà un po' più basso, così da non disturbare i bimbi 'in letargo'". Ma non solo. Ci sarà la possibilità di portare in sala cibi per i piccoli e di posizionare le carrozzine in una zona riparata sotto lo schermo. E ancora, un comodo spazio per il fasciatoio, con pannolini e salviette, oltre a un servizio di scaldabiberon. "Stiamo anche pensando di organizzare degli incontri - aggiunge la Grasso - alla fine della proiezione, alla presenza di un'ostetrica dei consultori di zona e di uno psicologo.

24 febbraio 2009

Carpe Diem, l'empowerment per le future mamme

CARPE DIEM

Conduce: Valeria Barchiesi, Ostetrica

Milvia Foschi, Doula.

Cogliere l’occasione di una vita per assaporare la forza e la potenza sconfinata, l’esaltazione irripetibile di un parto vissuto con sicurezza e protagonismo. La felicità e la soddisfazione nel parto nascono dalla soddisfazione di riuscire a vivere l’esperienza “a modo nostro”.

Un percorso di consapevolezza per scoprire competenze innate, per riconvertire al positivo i condizionamenti esterni, per credere davvero alle nostre capacità, per affrontare con padronanza il mestiere di genitori; prendere in mano la nostra competenza. Partendo dal presupposto che capaci si nasce, e che quindi un corso non serve, esploriamo ed elaboriamo insieme le tappe principali del percorso: perchè succedono questi cambiamenti in gravidanza, nella coppia; cosa si prova veramente nel parto; l’ allattamento; il neonato chi è e cosa desidera; il rapporto col dolore; quale accoglienza per il nostro piccolo e così via.

Attraverso questo percorso, utilizzando ogni strumento utile: dal lavoro sul corpo ai contenuti teorici, gli audiovisivi, il poter ascoltare il racconto di chi c’è passato da poco, alle dimostrazioni pratiche, ai lavori di coppia e di gruppo, perseguiamo “l’empowerment”:

Una responsabilità tutta nuova.

Al Nido vi aspettiamo lunedi 2 Marzo ore 17:30 - 20:30 per l'incontro di presentazione gratuito del corso

CARPE DIEM di preparazione al parto per i bimbi in arrivo primavera 2009

Ditelo anche alle amiche!

Un seminario con Michel Odent

Ricevo e volentieri pubblico questa mail:

carissime/i!
Con grande gioia vi comunico che è previsto un altro appuntamento per l'ormai collaudato e apprezzato seminario residenziale con Michel Odent, da me organizzato e animato. Fondamentale per chiunque si dedichi, a livello professionale o personale, alla nascita e alla maternità: medici, ostetriche, doule... e altri.
Sarà in Puglia, a Serracapriola, da giovedì 19 a domenica 22 marzo 2009.
Lunedì 23 marzo inoltre è prevista una giornata di aggiornamento presso l'ospedale di Canosa.
Come al solito, vi invito a riservarvi un posto per tempo e a collaborare alla divulgazione di quest'evento prezioso.
Guarire una sola nascita è guarire il mondo!
Con gratitudine e affetto
clara scropetta
393 3158706

Riflessologia plantare per mamme & bimbi

Un per-corso di riflessologia plantare per mamma e bambini tenuto dalla naturopata e iridologa Monica Pozzi. Quattro incontri per apprendere l’antichissima metodica della medicina cinese che aiuta ad accrescere le funzioni fisiologiche, le difese del corpo e portare l’individuo ad uno stato di benessere generale. Ogni mamma può imparare facilmente i punti da stimolare sotto i piedi del proprio bambino con semplici digitopressioni.
La presentazione gratuita del corso si tiene lunedì 23 febbraio alle 14, mentre il corso inizia lunedì 9 marzo alla stessa ora. Il costo è di 150 €, ogni incontro ha una durata di 1 ora e mezza.
Altrotempo si trova in via Ferrini 11 a Milano, tel. 02 55191587
www.altrotempo.it

L'embrione in una mostra a Londra

«Le immagini degli embrioni umani sono dappertutto. Le troviamo nei quotidiani, negli ospedali, nelle aule scolastiche, nei laboratori, negli album di famiglia, in internet… Le consideriamo oggi un dato scontato. Solo 250 anni fa lo sviluppo umano non si poteva vedere ancora da nessuna parte». Con queste parole, e l’immagine di un’artigiana tedesca con in mano un piccolo modello di feto (anni Quaranta del Novecento) inizia la bella esposizione virtuale Making visible embryos, curata da Tatjana Buklijas e Nick Hopwood del dipartimento di Storia e Filosofia della Scienza dell'Università di Cambridge, in collaborazione con il Wellcome Trust di Londra. Il tema è appunto quello del percorso, lungo tre secoli, dall’invisibilità alla visibilità, fino alla spettacolarità, di quello che dai curatori viene chiamato “l’embrione”. Vi viene esplicitato il lunghissimo “lavoro” che sta dietro l’attuale visibilità degli embrioni-feti. Alla fine della mostra la conclusione sarà lapidaria: «Ciò che è visibile – e si potrebbe dire: ciò che è stato fatto diventare visibile - non è la stessa cosa che è stata nascosta».

Aspetta 3 gemelli, ne nasce solo uno... per gli altri c'e' tempo


Condivideva il pancione di mamma con altri due fratellini, ma il piccolo Yannis aveva fretta di nascere. Quasi non gradisse la compagnia dei suoi gemelli, è venuto alla luce prematuro e da solo, mentre gli altri due nascituri sembrano intenzionati ad attendere tranquilli ancora un pò. Lo strano caso del 'bebè ribelle' sta rimbalzando in queste ore sulla stampa francese. Yannis è nato con parto naturale una settimana fa nella città d'Oltralpe di Rennes, ma a 7 giorni dall'evento i suoi fratellini restano pacifici nell'utero della madre. Si tratta di un caso di parto 'in differità, spiegano i medici che definiscono la vicenda «un avvenimento rarissimo, eccezionale».
Yannis ha emesso il suo primo vagito nella clinica 'de la Sagesse' dopo appena 25 settimane di gestazione. Responso della bilancia: 890 grammi, «un peso piuttosto buono considerato la sua età», assicura a 'Le Figarò Marc-Alain Rozan, presidente del Sindacato francese dei ginecologi e ostetrici Syngof.

Fonte: Leggo, 24 febbraio 2009

Dal parto all'adolescenza, un aiuto a misura di famiglia

Un aiuto alle mamme, dall'attesa a dopo il parto, e non solo. È stato inaugurato ieri, con un incontro alla redazione del periodico Living, LoSpazio Ascolto di via Bagaini, 9 a Varese, uno sportello dedicato all'attività clinica e di ricerca ma anche un luogo di incontro in centro città dove è possibile essere seguiti da un gruppo di specialiste con competenze in ambito psicologico, psicoterapeutico e psichiatrico. L'iniziativa, completamente gratuita, rientra nel progetto Panda Varese un piano che pone al centro della propria Attività Clinica e di Ricerca la donna in gravidanza e nel puerperio, la relazione madre-bimbo ed il sostegno alla genitorialità per prevenire, o eventualmente trattare, qualsiasi forma di disagio psicologico (maternity blues, depressione post partum, disturbi di tipo ansioso) possa presentarsi minando in qualche modo il benessere psico-fisico della persona.


Julia Roberts e Antonella Clerici: quale stile di mamma preferite?

Una vita tranquilla e l'amore della famiglia. E' il segreto della nuova Julia Roberts, quella che alla macchina da presa e ai ruoli alla 'Pretty woman' preferisce il marito Danny e i tre figli. A 41 anni, l'attrice fa ormai la mamma quasi a tempo pieno ed è felice così. Dal 2007 ha girato un solo un film, Duplicity, che uscirà il 27 marzo in Italia, ma in un'intervista al magazine Allure ha raccontato che la vita da genitore non è poi così male. "Non mi annoio mai", ha detto la Roberts.

Sabato 21 febbraio, in diretta al Festival di Sanremo, Antonella Clerici ha annunciato la nascita della sua bambina, Maelle (??)
Ma Antonella non vede l'ora di tornare in tv. Per condurre un programma sara' di nuovo in pista ad aprile: ma che fretta c'era?

14 febbraio 2009

Vi saluto per una setttimana: Sanremo mi aspetta

Ciao ! Domani(purtroppo) vado a Sanremo per il festival. Quindi non avro' tempo per seguire il blog. Comunque fra una settimana, se saro' ancora viva, torno e ci riaggiorniamo... ok?
Buona settimana a tutti/e!!!!!!

11 febbraio 2009

Marina La Rosa aspetta un bimbo, sara' un parto naturale



Marina La Rosa, ex inquilina del Grande Fratello 1, e' in dolce attesa. La futura mamma non si preoccupa minimente per la linea, visto che continua a mangiare “come una matta. Se ingrasserò di dieci o quindici chili e mi verrà la cellulite, pazienza”, dice con serenità a Vanity Fair nel prossimo numero. Quanto al piccolo Renato in arrivo, nascerà con un parto naturale, poi la famiglia cambierà casa per avere una stanza tutta per lui.
L’attrice 32enne è al colmo della gioia: la nascita è prevista per i primi di luglio e la pancia cresce. “Mi mette più ansia l’idea di dovermi sposare che quella di avere un figlio”, ammette però La Rosa che è legata da quattro anni a Guido Bellitti, avvocato napoletano. ”Non so ancora se ci sposeremo o no – confida – ma la cosa più importante che si può fare in coppia la stiamo già facendo”.

9 febbraio 2009

Una vasca per il parto in acqua di ultima generazione a Magenta

Oltre 600 metri quadrati di superficie con tre nuclei indipendenti ma comunicanti dotati delle più moderne tecnologie. Ciascuno con una sala parto, una sala travaglio e un’isola neonatale. Due sale post partum e una sala operatoria. Questi sono i dati principali del Blocco Parto dell’ospedale Fornaroli di Magenta.
 La Lombardia è la Regione che in Italia ha investito di più nel rinnovamento delle strutture sanitarie e nella costruzione di nuovi ospedali, investendo negli ultimi anni 4 miliardi di euro per realizzare 800 interventi, di cui 600 già conclusi. Per il Blocco Parto del Fornaroli,la Regione ha messo a disposizione un finanziamento di 1.188.000 euro. Filo conduttore dell’intervento è stata l’attenzione a valorizzare il più possibile l’aspetto naturale e intimo dell’evento della nascita e a ridurre la sua eccessiva medicalizzazione. Il risultato è stato ottenuto anche attraverso molti ammodernamenti strutturali e tecnologici. Va citata una vasca per il parto in acqua di ultima generazione. Tutti gli spazi sono dotati di numerosi comfort come poltrone, cuscini, sgabelli e arredi vari che garantiscono alla gestante liberta di movimento e privacy allo stesso tempo.
 Il reparto di ostetricia dell’ospedale di Magenta conta circa 1.800 parti all’anno, con un trend in continua crescita e si colloca ai primi posti in Lombardia.

Fonte: Il Giornale.it, 9 febbraio 2009


8 febbraio 2009

Le nuove case di maternità in Italia

Su iniziativa di diverse ostetriche libero professioniste, anche in Italia sono nate alcune case maternità extraospedaliere, che offrono una reale e sicura alternativa al parto medicalizzato. Offrono tutte servizi di continuità dell’assistenza attraverso la gravidanza,il parto, il puerperio e il primo anno di vita in un ambiente intimo e all’interno di una relazione accogliente.Sostengono le donne, le coppie e le famiglie nel ricercare i propri strumenti, il proprio sapere del portare un bambino, partorirlo e crescerlo. Accolgono i bisogni individuali e cercano insieme le migliori soluzioni. Ecco (in ordine storico) dove si trovano:
CASA MATERNITÀ “LA VIA LATTEA”Via Morgantini 1420148 Milanotel. 02/89077586 info@casamaternita.ithttp://www.casamaternita.it/
CASA MATERNITA’ MONTALLEGROStudio Le OstetricheVia G. Comi, 57 21056 Induno Olona (Va) Tel. 0332/202464 e 348/2252517
martacampiotti@iol.ithttp://www.nascereacasa.it/
CASA MATERNITA’ “LA QUERCIA”Via Pertini 2Merone (CO)Tel. 031 651165
isottina.colombo@gmail.com http://www.maternitalaquercia.it/
CASA MATERNITA’ “IL NIDO”Via delle Borre 940131 Bolognatel. 051 6350911
info@ilnido.ithttp://www.ilnido.bo.it/

6 febbraio 2009

Jennifer Garner: criticata perché "ancora" sovrappeso a 30 giorni dal parto

Non accade solo in Italia (il caso di Vanessa Incontrada docet...). A Hollywood, anzi, sono ancora più feroci. Il lato b di Jennifer Garner è stato fotografato a un mese dal parto. L'attrice, che ha dato alla luce la sua secondogenita Seraphina Rose Elisabeth, negli scatti è apparsa impietosamente sovrappeso.Jennifer, nota per avere un fisico longilineo e muscoloso, non riesce a smaltire i chili presi durante la gravidanza. Era successo pure dopo la nascita di Violet, ma ora le forme sembrano ulteriormente lievitate.In giorni in cui la sexy Jessica Simpson è diventata lo zimbello d'America (anche il neo presidente Barack Obama si è lasciato sfuggire un commento infelice su di lei), i paparazzi cercano di offendere, con i loro scatti, anche una neo mamma, rea di non aver riacquistato il peso ideale a solo trenta giorni dal parto. La Garner, però, può dormire sonni tranquilli. Quando è la normalità ad essere messa sotto accusa, diventa ovvio chiedersi se sia più ammirevole chi vuole sempre apparire perfetta o chi segue il corso di Mamma Natura e, probabilmente, pensa al benessere del piccolo decidendo di allattarlo al seno, conscia di non poter subito ritornare in forma e apparire strepitosa un abito super sexy.

Fonte: gossipnews.it, 6 febbraio 2009

L'ultima orrida moda: rifarsi le labbra, ma non quelle del viso....

La moda, come spesso accade, è importata da Oltreoceano. Stati Uniti, naturalmente, ma anche Brasile e Paesi latinoamericani. Con il consueto ritardo, certo, ma è arrivata anche in Italia, e sta prendendo sempre più campo a Genova e Liguria. Si tratta di chirurgia estetica. Mica quella di naso, occhi, labbra o seno; è un tipo di chirurgia più discreto. Magari per molti, certo non per tutti. L’ultima (?) frontiera è la ginecologia estetica o ricostruttiva.

Ci sono donne, soprattutto le quarantenni e dopo un parto, che si fanno risistemare le piccole e grandi labbra (pratica irrinunciabile in Brasile). Costo di un intervento di labioplastica? Sui 2000 euro, e si fa in anestesia locale.
Più curiosa è la restrizione del canale vaginale (il prezzo oscilla fra i 5 e i 6000 euro) con l’obiettivo di provare - e far provare - maggiore piacere durante l’amplesso. «È una pratica molto richiesta», ammette Antonio Cella, membro della Società Italiana Chirurgia Plastica.
Fonte: Il Secolo XIX.it, 6 febbraio 2009

CHE ORRORE!!!!!!!!

Firma l'appello ai medici: non denunciare gli immigrati

http://www.divietodisegnalazione.medicisenzafrontiere.it/default.asp

Ora i medici possono denunciare i clandestini

I medici potranno denunciare all'autorità giudiziaria i clandestini che si rivolgono loro perchè bisognosi di cure. Questo grazie al fatto che l'aula del Senato ha approvato l'articolo 39 del ddl sicurezza. La norma dovrà passare all'esame della Camera dei Deputati e non è ancora in vigore, ma ha già scatenato il putiferio.
I medici cattolici non denunceranno gli immigrati irregolari: lo ha detto alla Radio Vaticana il presidente dell'Associazione dei medici cattolici, Vincenzo Saraceni, precisando che per questo non sara' necessaria alcuna ''obiezione di coscienza'', in quanto la legge sulla sicurezza approvata ieri elimina il divieto di denuncia ma non impone alcun obbligo. Saraceni giudica la misura varata ''assolutamente inopportuna'' e si augura ''che su questo punto si torni indietro, si torni alla legislazione precedente in cui i medici erano esonerati da questa possibilita'''.
''Noi non faremo alcuna segnalazione e cureremo tutti''. A dirlo sono i medici del pronto soccorso, rappresentati da Anna Maria Ferrari, presidente della Societa' italiana di medicina d'emergenza-urgenza (Simeu).
NON DENUNCIO I CLANDESTINI è il nome delle rete organizzata dall'Associazione Vitadidonna, attiva da anni nella promozione della salute.Con questa rete si vuole assicurare un'assistenza sicura libera da posizioni razziste e xenofobe in modo da dare la possibilità a tutti di ricevere una assistenza sanitaria senza essere esposti al pericolo di una segnalazione.
Se questa legge passera' saranno moltissimi i clandestini che, per paura di essere denunciati, rifiuteranno le cure, con il pericolo di diffondere malattie e contagi. L'allarme coinvolge anche le immigrate in gravidanza, che non vorranno più rivolgersi ai consultori e alle strutture pubbliche, mettendo a rischio la loro vita e quella dei loro bambini. Per non parlare del rischio di un aumento esponenziale di aborti clandestini.

5 febbraio 2009

Cesareo: dimenticata garza nell'addome, medici condannati per "colpa grave"

Hanno dimenticato una garza nell’addome di una donna che aveva partorito con il cesareo. Ora due medici in servizio presso l’ospedale di Chiaromonte sono stati condannati dalla Corte dei Conti. Al di là delle legittime iniziative della vittima di questo errore, dovranno pagare anche i danni all’Asl. Tecnicamente, devono rifondere le maggiori spese sostenute per l’intervento di rimozione di quella garza, ma è chiaro che la sentenza, con la sua dichiarazione di «colpa grave» va oltre quello che può essere il solo valore economico. La garza dimenticata, infatti, a quanto emerso nel dibattimento non era un semplice brandello, ma qualcosa «grande come un’arancia».

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno, 5 febbraio 2009

(clicca sul titolo del post per leggere l'articolo integrale)

In Italia meno aborti e più cura della sfera intima

Le donne italiane sono, a livello europeo, quelle che hanno più cura della loro sfera intima e quelle che meno di tutte ricorrono all'interruzione di gravidanza. Lo ha rilevato uno studio condotto da Opinion matters/tickbox.net, per conto di un'azienda, che ha presentato oggi a Milano un nuovo test di gravidanza digitale. La ricerca ha intervistato 7.300 donne tra i 16 e i 50 anni, tra cui oltre mille italiane, di 7 nazioni europee. Ne è emerso che 9 italiane su 10 seguono con precisione e costanza il proprio ciclo mestruale, a fronte di una media europea che si aggira sul 50%. Inoltre in caso di gravidanza non pianificata le italiane più di tutte (33%) la accolgono positivamente, seguite dalle spagnole (24%) e a distanza del resto delle europee.
Un altro primato che distingue le italiane, secondo la ricerca, è il ricorso all'aborto che è circa un terzo rispetto a quello registrato in Olanda, Scandinavia e Francia (6,7% contro 16-17%).

Fonte: ANSA, 5 febbraio 2009

4 febbraio 2009

Seno rifatto vietato (solo) alle minorenni

Per fortuna un pò di buon senso, ogni tanto:

"Di fronte a un continuo aumento di minorenni che non si piacciono e chiedono ai propri genitori un seno nuovo come regalo, il ministero del Welfare è deciso a porre un freno. «Stiamo pensando, insieme alle società scientifiche e ai chirurghi plastici di produrre delle linee guida in cui si vieti l'impianto di protesi mammarie (aesthetic breast surgery) alle ragazze sotto i 18 anni». Ad annunciarlo è Francesca Martini, sottosegretario al Welfare, durante la presentazione di una ricerca sulla medicina estetica.
«È fondamentale - ha spiegato il sottosegretario Martini - informare le pazienti che questo tipo di intervento è un atto medico che presenta rischi e controindicazioni».

Fonte: Corriere della Sera, 4 febbraio 2009

Prevenire la depressione post-parto? Basta fare un test

Negli ormoni delle donne in attesa si cela il segreto per conoscere quali future mamme rischiano di incappare nel baby blues, una forma di depressione post-parto che colpisce il 10-15% delle donne. Uno studio condotto dai ricercatori dell'università della California (Usa) su 100 future mamme, pubblicato sugli 'Archives of General Psychiatry', rivela infatti che i livelli dell'ormone CRH (ormone di liberazione della corticotropina) - misurati a 25 settimane di gravidanza - permettono di prevedere ben tre quarti delle donne che svilupperanno il baby blues. Se questo risultato sarà confermato da ulteriori ricerche, potrebbe aprire la strada a un semplice test per lo screening della depressione post-parto.

Fonte: ADN KRONOS, 3 febbraio 2009

3 febbraio 2009

Esce "Il primo respiro"


"Secondo una leggenda talmudica, al momento di venire al mondo, il neonato possiede tutte le conoscenze che ha acquisito nelle vite precedenti. In quel momento gli appare un angelo che gli intima di non riverlarle a nessuno. L'angelo posa il dito sul labbro del bambino e il neonato dimentica tutto per entrare nella vita. Del gesto dell'angelo resterà una sola traccia: la piccola fossa che abbiamo tra il labbro superiore e la base del naso. Ed è solo in quel momento che il neonato emette il suo primo grido". Con queste parole, recitate da Isabella Ferrari, sullo schermo nero si conclude il documentario "Il primo respiro" (Le premier cri) firmato Gilles De Maistre, in uscita il 13 febbraio nelle sale italiane distribuito dalla Lucky Red e presentato oggi a Roma.
Un film che è un vero e proprio viaggio attraverso il mistero della nascita, attraverso i più diversi e disparati modi di metter al mondo una creatura, di darle la vita, di farle emettere il primo vagito. Il film racconta l'universo che la donna ha rinchiuso in sè per nove mesi, cercando di cogliere, attraverso personaggi reali, ambienti naturali e situazioni decisamente vere, nell' atto così 'sacro' di metter al mondo un neonato, la sostanziale differenza che c'è tra le varie culture e, allo stesso tempo, l'intima, immutabile essenza che, come un filo invisibile, come un cordone ombelicale, unisce tutte le donne, tutte le madri.

Fonte: Agenzia Radicale, 2 febbraio 2009

(Clicca sul titolo del post per leggere l'articolo integrale)

1 febbraio 2009

Al confine con Gaza nati 825 bimbi in 3 settimane

Leggete questo bellissimo articolo sulle nascite e la situazione di un policlinico che si trova nel sud di Israele,a 40 chilometri dalla striscia di Gaza.  E dove, nonostante la guerra, per assurdo c'è più efficienza, dedizione e attenzione di alcuni ospedali italiani....