Fonte: Tgcom.it
29 ottobre 2009
Justine Mattera mamma due volte
Fonte: Tgcom.it
I ginecologi confermano: solo un parto cesareo su tre è necessario..
"Per 9 ginecologi su 10 sono le complicazioni medico legali la prima causa del taglio cesareo in Italia. Una modalita' che nel nostro Paese viene applicata in media nel 38% dei parti, record che non ha eguali in Europa (in Francia e' il 20.2%, in Inghilterra il 23%). I camici bianchi non hanno dubbi: il contenzioso rappresenta il vero problema da affrontare per risolvere questa anomalia. Nel complesso, le motivazioni organizzative pesano piu' di quelle cliniche: 59% contro solo il 32%, un caso su tre. Ma c'e' un problema evidente anche nella formazione perche' la preparazione del ginecologo/ostetrico al parto vaginale e' inadeguata per il 59%.
''Abbiamo ben presente la questione, se ne discute da anni, ora pero' possiamo affrontarla attingendo ai risultati delle nostre interviste per cercare soluzioni e fornire proposte concrete da condividere con le Istituzioni - afferma il Presidente SIGO Giorgio Vittori -. Per il 35% degli intervistati la situazione potrebbe normalizzarsi se ci fossero meno 'pressioni' di tipo medico-legale, per il 24% e' necessario un investimento nella formazione professionale, per il 19% serve la presenza di un'anestesista dedicato (oggi c'e' solo nel 34% dei punti nascita) e il 16% chiede una migliore informazione per le donne''.
"Spesso infatti sono proprio le madri a preferire l'intervento alla via 'naturale' - aggiunge il prof. Alessandro Melani, membro del Direttivo SIGO e responsabile della elaborazione dei dati-: il 27% dei cesarei e' frutto di una loro precisa scelta, senza indicazione clinica.
Orientamento su cui sembra incidere anche la scarsa possibilita' di accedere all'anestesia epidurale, non ancora garantita in tutto il Paese: ne e' convinto un medico su 2 (51%). L'influenza di precedenti esperienze di amiche o parenti e dei media e' evidente nell'indirizzare la puerpera (47%), ma il ginecologo resta la figura di riferimento''.
Fonte: Asca.it, 28 ottobre 2009
27 ottobre 2009
24 ottobre 2009
Muore durante il parto

Aggiornamento del 28 ottobre:
23 ottobre 2009
Future mamme per la ricerca
Elisa è diventata mamma

Auguri!
Leggi la mia intervista esclusiva a Elisa
Cindy Crawford racconta il suo parto in casa

22 ottobre 2009
Bimbo malformato, ginecologo sotto accusa
leggi l'articolo
21 ottobre 2009
Manca poco ad Halloween!
Io avro' da gestire 6 bambine che , dopo aver girato per il quartiere chiedendo a tutti "dolcetto o scherzetto?", ceneranno a base di hamburger e coca cola (rigorosamente McDonald) davanti alla tv. Cosa vedranno? "La bambola assassina 2". E voi?
Prova alcune ricette con la zucca
I cioccolatini di Halloween
Un collage a forma di zucca
Crea il tuo costume per Halloween
Ancora ricette per Halloween
La torta della strega
Il ciuccio? Sì, ma senza eccessi
20 ottobre 2009
19 ottobre 2009
Via i maschi dalla sala parto

Allarme cesareo
18 ottobre 2009
Il parto in acqua? Si può fare anche a Nola
16 ottobre 2009
Cesareo con infarto, poi by-pass: salvi mamma e bambino
Arriva la bambola che si allatta al seno

15 ottobre 2009
I pannolini lavabili fanno risparmiare
14 ottobre 2009
Sabato sarò al Mom Camp di Roma
Dopo Milano e Riva del Garda il Mom Camp arriva sabato 17 ottobre a Roma, alla Casa Internazionale delle Donne, in via della Lungara 19. Il MomCamp, nato negli Usa, è una non-conferenza che ha l’intento di far incontrare nella vita reale mamme che in genere si frequentano on line.
Si parlerà tra le altre cose di mamme e lavoro: Shera Lyn Parpia Kahn de La Leche League spiegherà come conciliare allattamento e lavoro; Manuela Marzoli di Working Mothers Italy parlerà di conciliazione; Laura Marino di Mamma Lex illustrerà come muoversi sul web.
Verranno inoltre presentati alcuni libri, come “Donne senza guscio” di Luisa Pogliana, “Contro gli asili nido” di Paola Liberace, “Nove per due” di Anna Maria Mori e il mio "Partorire senza paura".
E si parlerà anche di mom coaching, un progetto ideato da Flavia Rubino (creatrice diveremamme.it), Caterina della Torre (di dols.net) e Maria Rosa Rocco, personal coach (coachingroup.it): le proposte vanno dal semplice e apparentemente ludico aperitivo con il coach fino a percorsi più impegnativi, individuali o di gruppo, per trovare - a partire dalle proprie percezioni - soluzioni alle difficoltà che si incontrano con la maternità, o nel doppio lavoro in casa e fuori casa.
Se volete saperne di più cliccate qui. Tutti possono proporsi con un intervento, purché sia centrato sul tema, non promozionale e di pubblica utilità. Se desiderate iscrivervi, come partecipanti o come relatrici, lo potete fare tramite questo link.
13 ottobre 2009
Orlando Bloom, da pirata dei Caraibi ad ambasciatore Unicef per l'infanzia
12 ottobre 2009
La fretta è la principale nemica della nascita
Ecco il video di un parto in acqua: niente stress, niente ansia, niente interventi non voluti.
Claudia Gerini: è nata Linda
11 ottobre 2009
Heidi Klum mamma per la quarta volta

E' nata a Los Angeles Lou Samuel, la quarta figlia di Heidi Klum. Dopo un parto naturale durato un'ora è nata cosi' la terza bambina avuta da Seal, cantante e musicista inglese di origini nigeriane. Invece Leni, la figlia maggiore (4 anni) è nata da una relazione con Flavio Briatore. Seal e Heidi si sono conosciuti quando la supermodella era incinta di Leni.
guarda le foto (da Repubblica.it)
10 ottobre 2009
Sempre più donne 'scelgono' il part-time
"La scelta del part-time di molte donne italiane risponde a una precisa esigenza di coniugare i tempi della famiglia e del lavoro, talvolta a discapito delle legittime aspirazioni di crescita professionale - commenta il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello -. Registro comunque con favore, considerando le difficoltà congiunturali del momento, l'incremento di occupazione part-time che dimostra una disponibilità delle imprese a venire incontro alle esigenze manifestate dai lavoratori". Il settore che fa maggiore ricorso ai part-time resta quello dei servizi.
Fonte: ANSA, 10 ottobre 2009
8 ottobre 2009
Anna Tatangelo di nuovo incinta?
7 ottobre 2009
Malasanità in sala parto: padre si incatena davanti a Ministero della Giustizia
leggi il seguito...
Fonte: Corrieredellasera.it, 6 ottobre 2009
6 ottobre 2009
Un parto su 10 è prematuro
Circa un parto su dieci avviene in modo prematuro nel mondo ogni anno, portando alla morte di un milione di bimbi nati prima del tempo, afferma un rapporto pubblicato a Washington dalla organizzazione benefica 'March of Dimes'. Il rapporto mostra che l'85% delle nascite premature avvengono in Africa e Asia, per un totale di circa 11 milioni di neonati, ma il problema riguarda anche i paesi sviluppati: gli Stati Uniti hanno visto un aumento del 36% dei parti prematuri.
5 ottobre 2009
La battaglia di Elle MacPherson per il parto in casa

Un'esperienza per lei talmente positiva da spingerla a dare la sua solidarietà e il suo supporto alle centinaia di mamme australiane che hanno partecipato giorni fa a Canberra a una manifestazione contro il governo federale, che vuole di fatto rendere illegale il parto a domicilio.
Un mare di mamme, neonati, bambini e ostetriche, armati di striscioni, foto di bimbi nati in casa e tanti ombrelli, vista la pioggia incessante, hanno dato vita a una protesta davanti alla sede del Parlamento australiano per difendere il diritto delle donne di scegliere un'opzione che, ad esempio, in Olanda riguarda il 33% delle nascite.
Nel giugno scorso il governo laburista ha deciso di creare un albo nazionale delle ostetriche, per accedere al quale occorre sottoscrivere un'assicurazione. Il problema è che le compagnie assicurative non sottoscrivono più polizze in caso di parto a domicilio, e il governo non ha intenzione di intervenire finanziando l'indennità professionale per eventuali cause legate a questa modalità di parto. Ciò significa che entro il 2010 circa 300 ostetriche resterebbero fuori dall'albo e che, se continuassero ad assistere i parti in casa, rischierebbero fino a 30 mila dollari di multa.
Saputo della mobilitazione, Elle MacPherson ha voluto inviare un messaggio personale di appoggio alla protesta: "Ho fatto nascere mio figlio in acqua, in un ambiente caldo e protetto, assistita amorevolmente. Questo mi ha permesso di sentirmi emotivamente sicura e di dare alla luce il mio bambino dolcemente. Vorrei che le donne australiane avessero la possibilità di fare la mia esperienza. Mi sorprende sapere - ha aggiunto la top model - che meno del 5% delle donne australiane possono scegliere di immergersi nell'acqua calda per sentire meno dolore e per partorire". E ha concluso dicendo: "Invito con forza il sistema sanitario in Australia a offrire alle donne questa scelta".
Fonte: Ansa, 5 ottobre 2009
4 ottobre 2009
Costretta a subire un cesareo

"Il mio ginecologo non ha nulla in contrario rispetto al parto vaginale", sottolinea Joy, per la quale essere costretta ad avere un cesareo non necessario rappresenta una violazione dei suoi diritti. Se le cose non cambiano, dovrà raggiungere l'ospedale di Phoenix, oppure partorire in casa senza assistenza. Vi sembra giusto?
"Dicono che non posso avere un parto naturale dopo un cesareo perché non sono equipaggiati per un cesareo di emergenza. Ma se non sono in grado di garantire un cesareo di emergenza , non potrebbero neanche assistere le donne durante il travaglio e il parto. Ecco perche' si va in ospedale, per avere assistenza in caso di complicazioni'', ha detto Joy.
Sarà dura per questa madre spiegare al giudice perché viene costretta a subire un intervento chirurgico contro la sua volontà.
Fonte: Lake Powell Chronicle, 30 settembre 2009
2 ottobre 2009
Un cartone animato di educazione sessuale
Su YouTube ho trovato questo delizioso cartone animato che insegna come nascono i bambini (immagino che chi segue questo blog già abbia un'idea in proposito, ma tant'è...). Il cartone è un pò rudimentale, ma carino.