29 settembre 2008

Bimbo muore durante il parto, leggete e fatevi qualche domanda

Vi prego di leggere questo articolo e di farvi qualche domanda, soprattutto chiedetevi come mai tutto era andato benissimo per 9 mesi e poi, all'improvviso, proprio dopo una visita in ospedale, la donna ha cominciato ad avere delle perdite, con tutto quello che ne e' seguìto... Non e' certo la prima volta che leggo una notizia del genere.
E ancora: come mai queste cose succedono sempre alle categorie sociali più deboli?????

http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/reggio_emilia/2008/09/26/121068-bimbo_muore_alla_nascita.shtml

28 settembre 2008

Una bella iniziativa per le mamme !

A SULMONA APRE LO SPORTELLO "SIDECAR"

A Ostetricia e Ginecologia apre uno sportello d'informazione e assistenza psicologica e sociale per le donne in gravidanza. E' il servizio, unico in Abruzzo, attivato all'ospedale di Sulmona dal Dipartimento Materno Infantile della Asl. Prevede, tra l'altro, visite domiciliari dopo il parto alle puerpere. Lo sportello, chiamato 'Sidecar', sara' a disposizione delle donne, ricoverate nel reparto, due volte a settimana: il lunedi', dalle 12 alle 14 e il giovedi' dalle 15.30 alle 17.30.
A dare informazioni e assistenza saranno figure specializzate, assistenti sociali e psicologi. Che tipo di sostegno forniranno? Quello legato a tutte le necessita' legate alla nascita del bambino, alla riorganizzazione della famiglia, all'accudimento del neonato e all'utilizzo dei servizi sociali e sanitari del territorio. Il servizio, naturalmente, sara' gratuito. L'altra importante novita' si chiama 'rooming-in'. Madre e bambino sono spesso separati dopo la nascita. Con l'introduzione del rooming-in, invece, le puerpere possono avere costantemente accanto il proprio bambino: un fatto molto importante nella relazione con neonato. La donna verra' seguita nella fase successiva al parto. Dopo le dimissioni dall'ospedale, infatti, sono previste visite a casa da parte di ostetriche e assistenti sanitarie. In questi incontri saranno fornite alle mamme tutte le informazioni su: allattamento, cure basilari per l'accudimento del neonato, vaccinazioni da somministrare al bambino, disponibilita' e utilizzo dei servizi del territorio.

Un'iniziativa importante, informare le future mamme è fondamentale per affrontare con serenità, e non con paura, il parto. Speriamo che di sportelli Sidecar ne nascano molti in tutta Italia!!!!

22 settembre 2008

In Lombardia boom di epidurali: ma il dolore del parto è una guida

Sempre piu' donne lombarde scelgono il parto indolore: nel triennio 2005-2007, durante il quale la Regione ha stanziato nuovi fondi a favore di questa pratica analgesica, il ricorso all'epidurale e' cresciuto quasi del 60%. Lo rivela uno studio presentato a un convegno sul parto indolore in corso alla clinica Mangiagalli di Milano.

Un dato che dimostra che le donne non sono piu' disposte a vivere il travaglio, considerato solo un momento traumatico, da annullare, da cancellare dall'esperienza del parto. Non e' cosi'. Il dolore del parto e' una guida per la mamma, la aiuta a capire cosa e' meglio per lei e per il bambino, a prendere le posizioni giuste per favorire il parto stesso.
Ogni crescita implica dolore.
Il dolore dle parto è un argomento che tratto ampiamente nel mio libro 'Partorire senza paura'. Eccone alcuni estratti:
... " La medicina moderna ha fatto del parto indolore quasi un’ideologia. E ha portato all’eccesso l’uso di sostanze chimiche capaci di annullare il dolore del travaglio e del parto, ignorando e inibendo così la capacità del corpo femminile di produrre da solo le sostanze antidolorifiche di cui è capace.
Quando si assumono farmaci per alleviare il dolore, tutto viene affidato al medico e la donna dipende da chi la assiste. I farmaci, impiegati in dose potenti, possono interferire e alterare il funzionamento dell'utero e rallentare il travaglio, rendendo molto probabili misure per stimolare l'utero stesso. Ciò comporta altri interventi per monitorare il battito fetale e altri farmaci come antidoti a quelli somministrati per diminuire il dolore.

Gli analgesici e gli anestetici possono essere usati dai medici per avere un migliore controllo sul parto: una paziente cui è stata fatta l'epidurale non sente dolore, quindi è certamente più docile e accessibile. Certo, se ci sono situazioni anomale, nessuno pensa che una donna debba affrontare un dolore insopportabile. Tuttavia, quando si parla di farmaci, bisogna considerare alcune domande da porre: come vengono somministrati? Quale effetto avrà su di me la dose minima e la dose massima? Che effetto avranno sul travaglio e sul bambino? Possono avere effetti collaterali di lunga durata? Quali sono le alternative? E' molto importante informarsi prima di arrivare all'ultimo momento, quando è più difficile essere lucide e in grado di scegliere".

... "le ostetriche britanniche hanno lanciato un allarme: un aumento esponenziale delle epidurali per partorire senza dolore sta mettendo a rischio la vita di madri e bambini. Le ostetriche accusano serie televisive e telenovele di rappresentare il parto naturale come qualcosa di eccessivamente drammatico e doloroso, inducendo troppe donne a richiedere l’epidurale. Brenda Ascoft, docente di Ostetricia presso l’Università di Salford, ha sottolineato che la percentuale di donne che decidono di avere l’epidurale è salita al 20%, in alcuni ospedali la percentuale ha superato il 30%.
Le ostetriche hanno sottolineato che le donne alle quali viene somministrata l’epidurale devono essere costantemente tenute sotto controllo, e che spesso questo, a causa di un ridotto numero di personale, non è possibile.
Tuttavia, a parte i dati, le statistiche e gli interventi, più o meno opportuni, dei legislatori, il ricorso sempre maggiore all’epidurale conferma la tendenza a pensare che il corpo della donna nel processo della nascita non funzioni. E che quindi solo la tecnologia può ovviare alle sue carenze, liberando la donna da secoli di paure inconfessate e da una serie di handicap che l’hanno accompagnata nel corso della storia".

... "L’epidurale rappresenta il “cavallo di Troia” della medicina moderna che, basando le sue procedure e regole sul fatto che il corpo femminile è una macchina piena di difetti e imperfezioni, che la gravidanza è una malattia e che il parto è soprattutto un evento traumatico, che porta solo dolore e rischi, promette alle donne di superare quasi in modo asettico tale evento, non di viverlo pienamente, da protagoniste, ma quasi di subirlo, da pazienti inerti e passive. In questo senso, invece di tendere verso una società ecologica, l’epidurale ci conduce verso una società analgesica. Ma una società senza dolore rischia di essere una società ignorante, poiché come scriveva Erodoto, “il dolore conduce alla conoscenza”. L’epidurale contribuisce a far tacere il corpo e conferma il conflitto e la separazione corpo-spirito, la superiorità della tecnologia e la concezione sociale della riproduzione come produzione".

da "Partorire senza paura", Red Edizioni, marzo 2008


20 settembre 2008

La salute delle donne peggiora, per fumo, alcol e solitudine

Alcolismo, depressione, disturbi alimentari, e poi ancora solitudine, insicurezza e il fumo: sono questi i nemici delle donne, più longeve ma che sono sempre più esposte a problemi di salute. "Oggi hanno problemi nuovi e ben più gravi rispetto agli uomini - ha spiegato Francesca Merzagora, presidente dell'associazione Onda (l'Osservatorio Nazionale per la Salute delle Donne) - le difficoltà economiche e sociali le colpiscono con maggior durezza con effetti sulla salute". Ed è un segno importante proprio l'aumento dell'alcolismo che coinvolge il 7% delle donne in media, con picchi dell'11%. Il vizio del fumo, poi, in 50 anni è triplicato. La conseguenza è una crescita delle malattie cardiovascolari (oltre 130 mila casi all'anno, il 46,8% del totale) e dei tumori (3.500 nuovi casi l'anno per il collo dell'utero, oltre 36 mila per il seno e 7 mila per il polmone in costante crescita).
(Fonte: ANSA, 18 settembre 2008)

Troppi bambini portati al Pronto soccorso inutilmente

Sono 5 milioni, ogni anno, gli accessi di bambini ai Pronto soccorso di tutta Italia. Il dato viene dalla Simeup di Trieste (Società Italiana di Medicina di Emergenza ed Urgenza Pediatrica).
Di questi, il 60% sono un "codice verde", ovvero urgenze, il 9-10% sono "codice giallo", emergenze, l'1% "codice rosso". Il 30% è invece un "codice bianco": sono casi che potrebbero essere risolti in ambulatori e che dunque riempiono inutilmente le corsie dei pronti soccorsi. "Spesso - ha denunciato il presidente della Simeup Antonio Vitale - i nuovi specialisti non sono in grado di gestire le urgenze". Anche per questa ragione, domenica 12 ottobre, in 11 piazze italiane 600 istruttori della società insegneranno alla popolazione le tecniche di primo soccorso.

Il ministro Brunetta, "Negli ospedali i macellai non sono pochi

Il ministro Brunetta ha detto qualcosa che tutti pensano ma che nessuno (nelle istituzioni e nella politica) ha il coraggio di dire.
'''Stiamo attentissimi a yogurth e succhi di frutta - ha affermato - ma andiamo in ospedale e ci facciamo operare dal primo venuto, senza sapere se e' bravo o e' un macellaio. E noi sappiamo che negli ospedali i macellai non sono pochi''.
E poi una bella notizia: il ministro della pubblica amministrazione ha annunciato l'intenzione dal prossimo anno di "pubblicare i curricula e gli score dei chirurghi. Quando l'ho detto, alcuni giorni fa, mi hanno insultato tutti, mi hanno detto che ho usato un linguaggio truculento'. La verita' e' che i macellai possono ancora operare perche' i concorsi per i primari negli ospedali, nella stragrande maggioranza, non sono trasparenti e non premiano i migliori. Sfido chiunque a dire che non e' vero''.
Bravo Brunetta!
L'incompetenza nel settore della sanita' e' una cosa gravissima, da cui puo' dipendere la qualita' della vita, se non la vita stessa, delle persone. Io non ho partorito due volte in casa per motivi ideologici, perche' sono snob o una patetica hippy, ma anche perche' l'ospedale non mi rassicurava affatto. Soprattutto dopo aver toccato con mano alcuni casi di malasanita' in sala parto e aver parlato con ostetriche e medici di varie strutture. Come si sa, ti puo' andar bene o male, dipende dalla fortuna. Puoi capitare con un bravo ginecologo, un bravo anestesista, operatori sanitari attenti e scrupolosi; ma puo' anche accadere di finire nelle mani sbagliate. E io non volevo rischiare. Ho preferito assumermi questa responsabilita', con gioia e in piena consapevolezza, facendo un grande lavoro su me stessa e cercando di informarmi il piu' possibile sul processo fisiologico del parto. Pensando che forse, visto che il corpo della donna - ebbene sì - e' fatto per partorire, potevo farcela anch'io, senza interferenze e inutili interventi chimici e chirurgici. Ma avendo fiducia nelle mio potere procreativo.

17 settembre 2008

Lilli Gruber condurra' Otto e Mezzo e promette: "valorizzeremo i grandi talenti femminili"

Questa mattina ho seguito la conferenza stampa di Lilli Gruber, che da lunedi' prossimo condurrà Otto e Mezzo su La7. Lilli, che nei prossimi giorni lascera' il suo incarico di deputata del parlamento europeo per tornare al suo mestiere di giornalista, durante la presentazione della nuova stagione del programma, ha tra l'altro annunciato che "saranno valorizzati i grandi talenti femminili: in Italia c'é un forte deficit della rappresentanza e della rappresentazione dell'altra metà del cielo".

Un annuncio che ho accolto con un sospiro di sollievo.
Speriamo che la promessa venga mantenuta!

16 settembre 2008

Molto divertente (...eccome!)

Oggi sono andata all'Aied per la consueta visita di controllo annuale e, mentre aspettavo di entrare, l'occhio mi e' caduto su un poster appeso al muro della sala d'aspetto, in cui era pubblicizzato un "dibattito sulla denatalita' in Italia". Il titolo recitava "Siamo troppi o pochi?". Stavo memorizzando il giorno e la data dell'evento, in vista di una mia eventuale incursione, quando, osservando meglio, ho scoperto che IL CONVEGNO SI ERA SVOLTO IL 24 MARZO 1992!!!!! Oggi la percentuale dei nuovi nati e' praticamente pari a ZERO, per cui mi sono chiesta: visto che, evidentemente, in questi 16 anni non e' cambiato nulla, qualcuno (politici, istituzioni, associazioni, media e quant'altro) ha fatto per caso qualcosa in proposito? E' stato approvato uno straccio di legge che promuove la maternita'? Sono aumentati gli asili nido? Gli orari di lavoro sono diventati piu' flessibili? E' stato incentivato il part-time? Sono stati per caso introdotti incentivi fiscali (non solo quelli 'una tantum', assolutamente inutili) per aiutare le famiglie numerose? Se e' cosi', non me ne sono accorta.
Nel frattempo ...ahimé, non ci resta che arrangiarci.

15 settembre 2008

Ma perche' ?

Le donne lavorano meglio degli uomini ma vengono pagate meno: perche'? Quando in una famiglia i bambini hanno problemi comportamentali, di qualunque tipo, la colpa e' sempre della mamma. Perche'? Quando una donna parla senza peli sulla lingua, esprimendo liberamente se stessa e le sue opinioni senza tener conto dei vari "equilibri" o delle varie "gerarchie", viene considerata una pazza, una "strana". Se lo fa un uomo, e' "coraggioso": perche'?
Nello specifico: se in sala parto una donna dice quello che vuole, magari andando contro le procedure standardizzate della struttura, pubblica o privata che sia, le si dice di "stare buona", e viene regolarmente ignorata. Quando le stesse esigenze o bisogni vengono espressi da un medico o da un primario, il commento e' "ma come e' illuminato, che idee all'avanguardia!": perche'?
Non sarebbe meglio raccogliere le nostre forze e coraggio ed essere un po' piu' unite per far capire che NON SE NE PUO' PIU'?

6 settembre 2008

Buon rientro a tutte!

Eccoci di nuovo. Le vacanze, come sempre, sono volate e in un batti baleno ci tocca tornare alle nostre occupazioni quotidiane: lavoro, figli (chi ce li ha), impegni, bollette, appuntamenti dal dentista, gestione della casa, ricerca della nuova baby sitter o dell'asilo nido... e chi piu' ne ha piu' ne metta. E' arrivato il mese di settembre, con i soliti buoni propositii: "quest'anno andro' in palestra regolarmente", ''voglio seguire una dieta sana ed equilibrata", "devo dormire di piu'", "voglio seguire di piu' i bambini", "voglio leggere di piu' e vedere meno tv".... Generalmente non riesco a mantenerli, e voi?
Comunque auguro a tutte un buon rientro, soprattutto alle mamme. Consiglio loro tanta pazienza, in vista del traumatico ritorno a scuola dei loro bimbi dopo la selvaggia liberta' estiva!
E a chi e' in dolce attesa, un saluto sincero: e' un momento speciale, godetevelo!

4 settembre 2008

Sono tornata! E vi dò subito una notizia...

Il pianto del bebé tocca di più il 'cuore' di mamma se il bambino è nato col parto naturale. Il livello di empatia suscitato dal pianto nel cervello materno quando il bimbo è nato con taglio cesareo è inferiore. A dimostrarlo e' stato uno studio pubblicato sulla rivista The Journal of Child Psychology and Psychiatry. "Pensiamo che il taglio cesareo alteri l'esperienza neuro-ormonale della nascita - spiega James Swain del Child Study Centre presso la Yale University - diminuendo la 'sensibilita'' del cervello materno nel periodo postpartum".
Questo studio suggerisce un motivo del legame tra depressione post-partum e taglio cesareo, individuato in precedenti studi. Durante il parto vaginale l'ipofisi rilascia una scarica di ossitocina, che ha un ruolo fondamentale nel creare l'attaccamento mamma-figlio, i legami affettuosi nella coppia e la fiducia nel prossimo. L'ossitocina serve a favorire il parto vaginale, contribuendo a stimolare le contrazioni. Ma al tempo stesso le spetta questo ruolo fondamentale di generare empatia col bebé. I neurologi hanno monitorato con la risonanza magnetica il cervello di neomamme a 2-4 settimane dal parto e hanno visto che i centri delle emozioni e della motivazione sono più attivi quando il bebé piange se il piccolo è stato aprtorito naturalmente piuttosto che col taglio cesareo. Inoltre gli esperti hanno osservato che anche l'umore materno é correlabile all'attivazione di alcune aree cerebrali; alcune di queste regioni potrebbero contribuire a regolare l'umore materno dopo il parto. "Questi risultati sono importanti per capire le basi neurofisiologiche e psichologiche dell'attaccamento mamma-bebé - conclude Swain - e per capire chi è a rischio depressione postpartum".
Fonte: ANSA, 4 settembre 2008