29 ottobre 2009

Justine Mattera mamma due volte

Justine Mattera è diventata mamma per la seconda volta. Martedì poco prima delle 18 in un ospedale milanese è nata Vivienne Rose, la secondogenita della showgirl americana 38enne e del compagno Fabrizio Cassata. La bimba, che pesa 3.350 kg. ed è lunga 51 cm., sta bene come pure la mamma. "E' bellissima" fa sapere a Tgcom telefonicamente Justine, che ha partorito con un taglio cesareo.
Justine, che ha anche un bambino di 2 anni, Vincent, per tutta la gravidanza è apparsa in splendida forma. Ha partecipato alle feste mondane fino a poco tempo fa e solo qualche settimana fa era in tv a fare la sua ultima ecografia in diretta.
Raggiante e felice, la showgirl americana aspettava con ansia l’arrivo di una bambina per poter dare un tocco di rosa alla sua casa milanese. E c’è da scommettere che, come per l’arrivo di Vincent, Justine tornerà prestissimo al lavoro più smagliante che mai.



Fonte: Tgcom.it

I ginecologi confermano: solo un parto cesareo su tre è necessario..

Lo dico, e lo scrivo, da tempo: in Italia il parto cesareo viene spesso fatto non per necessita', ma per motivi legali. Lo conferma  un''indagine condotta dalla Societa' Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) da maggio a settembre 2009. I dati sono stati presentati  all'inaugurazione del Congresso Nazionale di Bari. E' la prima volta che la Societa' scientifica analizza ''a tappeto'' un problema cosi' spinoso (oltre 200 centri italiani).
"Per 9 ginecologi su 10 sono le complicazioni medico legali la prima causa del taglio cesareo in Italia. Una modalita' che nel nostro Paese viene applicata in media nel 38% dei parti, record che non ha eguali in Europa (in Francia e' il 20.2%, in Inghilterra il 23%). I camici bianchi non hanno dubbi: il contenzioso rappresenta il vero problema da affrontare per risolvere questa anomalia.  Nel complesso, le motivazioni organizzative pesano piu' di quelle cliniche: 59% contro solo il 32%, un caso su tre. Ma c'e' un problema evidente anche nella formazione perche' la preparazione del ginecologo/ostetrico al parto vaginale e' inadeguata per il 59%.
     ''Abbiamo ben presente la questione, se ne discute da anni, ora pero' possiamo affrontarla attingendo ai risultati delle nostre interviste per cercare soluzioni e fornire proposte concrete da condividere con le Istituzioni - afferma il Presidente SIGO Giorgio Vittori -. Per il 35% degli intervistati la situazione potrebbe normalizzarsi se ci fossero meno 'pressioni' di tipo medico-legale, per il 24% e' necessario un investimento nella formazione professionale, per il 19% serve la presenza di un'anestesista dedicato (oggi c'e' solo nel 34% dei punti nascita) e il 16% chiede una migliore informazione per le donne''.
"Spesso infatti sono proprio le madri a preferire l'intervento alla via 'naturale' - aggiunge il prof. Alessandro Melani, membro del Direttivo SIGO e responsabile della elaborazione dei dati-: il 27% dei cesarei e' frutto di una loro precisa scelta, senza indicazione clinica.
Orientamento su cui sembra incidere anche la scarsa possibilita' di accedere all'anestesia epidurale, non ancora garantita in tutto il Paese: ne e' convinto un medico su 2 (51%). L'influenza di precedenti esperienze di amiche o parenti e dei media e' evidente nell'indirizzare la puerpera (47%), ma il ginecologo resta la figura di riferimento''.

Fonte: Asca.it, 28 ottobre 2009

27 ottobre 2009

Il primo amore non si scorda mai...

awww Pictures, Images and Photos

Un video da far vedere ai vostri bimbi ad Halloween

24 ottobre 2009

Muore durante il parto




Ho aspettato un attimo prima di pubblicare questa ennesima notizia di morte di una mamma durante il parto. Volevo aspettare che la magistratura prendesse una decisione, e l'ha fatto.
Non so se l'avete già letto sui giornali o in rete: una donna marocchina di 34 anni è morta due giorni fa all'ospedale di Bentivoglio (Bologna).
Il pm Maria Gabriella Tavano, che ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo, ha indagato, come atto dovuto, il medico ginecologo e le due ostetriche in servizio l’altra notte che hanno assistito al parto. Solo l’autopsia potrà chiarire le cause della morte della donna, giunta al termine della gravidanza (la quarta per lei) senza aver avuto, pare, nessun problema: si terrà giovedì o venerdì prossimo. La Procura, oltre a un medico legale, nei prossimi giorni provvederà a nominare anche un medico ginecologo che prenderà parte all’autopsia....


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Aggiornamento del 28 ottobre:




 Non ci sara' solo l'autopsia sulla donna di 34 anni morta giovedi' scorso nella sala parto dell'ospedale di Bentivoglio, in provincia di Bologna. La pm della Procura felsinea, Maria Gabriella Tavano, ha infatti deciso di nominare un consulente medico neonatologo per valutare i danni subiti dal bambino ora ricoverato in gravi condizioni nel reparto di terapia Neonatale dell'ospedale Maggiore di Bologna. La consulenza verra' affidata al medico Giancarlo Gargano, direttore della struttura di neonatologia dell'Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.
Per la morte della donna, madre di altri tre bambini, sono indagati per omicidio colposo il medico ginecologo e le due ostetriche che erano in sala parto. Ora, con l'affidamento della consulenza, verra' ipotizzata per loro anche l'accusa di lesioni gravi. L'autopsia della donna verra' eseguita giovedi' 29 ottobre.


Fonte: AdnKronos, 27 ottobre 2009

23 ottobre 2009

Future mamme per la ricerca

Su www.progettoninfea.it le mamme possono partecipare a una ricerca sugli effetti ambientali sui neonati.

Elisa è diventata mamma


Elisa e' diventata mamma. La piccola Emma Cecile e' nata ieri sera alle 20:55. Mamma e bimba stanno benissimo!
Auguri!


Leggi la mia intervista esclusiva a Elisa

Cindy Crawford racconta il suo parto in casa


Molti non lo sanno, ma Cindy Crawford ha partorito in casa (ne ho parlato nel mio libro "Partorire senza paura", in alcune mie interviste tv e in questo blog ho dedicato tempo fa un post sull'argomento).
Ecco la sua intervista pubblicata sul sito MyBestBirth, mi dispiace ma e' in inglese.... Enjoy!

22 ottobre 2009

Bimbo malformato, ginecologo sotto accusa

«Viviamo nell'angoscia, sappiamo che Marco prima o poi se ne andrà. A 4 anni sembra un bimbo di un anno e mezzo, pesa undici chili, mangia latte e semolino». Viviana Palmeri, 31 anni, tre figli, è una donna distrutta. «Non nascondo che la farei finita», abbandona la testa tra le mani mentre racconta il suo dramma. Al terzo mese di gravidanza ha contratto la toxoplasmosi, una delle malattie più temute per una donna incinta. Il piccolo Marco, nato il 29 aprile del 2005, è idrocefalo, cieco, è stato operato sei volte alla testa, non cammina...

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21 ottobre 2009

Manca poco ad Halloween!

Mancano pochi giorni ad Halloween ! Avete già organizzato qualche party per i vosti cuccioli?
Io avro' da gestire 6 bambine che , dopo aver girato per il quartiere chiedendo a tutti "dolcetto o scherzetto?", ceneranno a base di hamburger e coca cola (rigorosamente McDonald) davanti alla tv. Cosa vedranno? "La bambola assassina 2". E voi?

Prova alcune ricette con la zucca
I cioccolatini di Halloween
Un collage a forma di zucca
Crea il tuo costume per Halloween
Ancora ricette per Halloween
La torta della strega

all the babies! Pictures, Images and Photos

Il ciuccio? Sì, ma senza eccessi

L'uso del biberon oltre i tre anni di vita triplica il rischio che il bebé sviluppi problemi di linguaggio; viceversa allattare al seno, ritardando l'uso del biberon il più possibile, riduce questo rischio. Sono i risultati di uno studio pubblicato sulla rivista BMC Pediatrics da Clarita Barbosa della Corporacion de Rehabilitacion Club De Leones Cruz del Sur. L'esperta ha condotto un'indagine su 128 bimbi cileni dai tre ai cinque anni.



Fonte: Gazzetta del Sud, 20 ottobre 2009

19 ottobre 2009

Via i maschi dalla sala parto


La presenza maschile in sala parto va eliminata: parola di Michel Odent, famoso medico francese fondatore del Primal Health Research Centre di Londra, specializzato nello studio degli effetti a lungo termine sulla salute delle modalità del parto, dei primi istanti di vita del neonato e della sua interazione con la madre. Oggi, alla sua attività di medico e ricercatore, unisce quella di insegnante in numerosi convegni e seminari in tutto il mondo. Odent ha scritto 11 libri, pubblicati in 21 lingue.
Per Odent, "la presenza del marito o del compagno durante il parto aumenta le probabilita' di incisione cesarea, di successivi divorzi e anche di malattie mentali nei bambini. Inoltre, rende il travaglio piu' lungo e doloroso, perche' la madre e' distratta dall'ansia del padre" ha detto Odent, che presentera' i suoi risultati controversi al Royal College of Midwives Meeting a Manchester.
"Il bilanciamento ormonale della madre e' scompensato in presenza di uomini, anche se sono medici. La presenza maschile porta infatti le madri a produrre adrenalina, e a ridurre la produzione di ossitocina". Questo ormone e' fondamentale nel parto, e la sua carenza renderebbe il travaglio piu' lungo. 'Senza ossitocina non ci sono neanche le contrazioni necessarie, e tutto diventa piu' difficile' sostiene Odent.
"'La mascolinizzazione del parto ha aumentato il numero di parti cesarei. L'attrazione sessuale tra le coppie spesso sparisce. In piu' di 50 anni di esperienza in Francia, Inghilterra ed Africa, ho capito che il parto migliore e' quello in cui la donna e' da sola, assistita solo da un'ostetrica esperta. La presenza maschile va eliminata".


Fonte: AGI, 19 ottobre 2009

Allarme cesareo

In Italia aumentano i cesarei e le mamme sono sempre più "vecchie". E' quanto risulta da una recente indagine che conferma il primato italiano nel mondo per numero di parti chirurgici (40%). Gli esperti avvertono: fare un cesareo costringe la donna a ripeterlo per i figli successivi. Perché non si fa qualcosa per invertire questa tendenza?

18 ottobre 2009

Il parto in acqua? Si può fare anche a Nola

Il prossimo 31 ottobre sarà inaugurato il nuovo reparto Ostetricia dell'ospedale di Nola, Santa Maria della Pietà, rimasto chiuso per alcuni mesi, che sarà dotato di nuove apparecchiature all'avanguardia, come la vasca per il parto in acqua. Un bell'annuncio, ma speriamo che poi la vasca da parto funzioni e alle donne sia data questa opportunità e non, come spesso purtroppo accade, la vasca è lì, ma ... o non viene collaudata o manca il personale addetto ad assistere le partorienti che vogliono far nascere in acqua i loro bambini....

Fonte: Casertanews, it, 16 ottobre 2009

16 ottobre 2009

Cesareo con infarto, poi by-pass: salvi mamma e bambino

Tre équipe ad alta specializzazione che si uniscono, lavorano insieme lottando contro il tempo e alla fine riescono a vincere e salvare la vita di una mamma e del suo piccolo. Sembra il racconto di una favola a lieto fine la vicenda vissuta tra le pareti del reparto di cardiochirurgia di Careggi. Qui dove molti arrivano in fin di vita, un bambino ha deciso di venire al mondo e allo stesso tempo è stata salvata anche la sua mamma. È successo una settimana fa, ma solo oggi si può gioire per la buona riuscita del difficile intervento.
Le premesse erano tutt’altro che rosee. Lei, la mamma, era alla 36esima settimana di gravidanza. Mancavano pochi giorni alla nascita di suo figlio, un maschietto. All’improvviso nella sua casa in un comune dell’Empolese si è sentita male con un dolore forte al torace. Subito è stata soccorsa e ricoverata all’unità di terapia intensiva coronaria dell’Asl 11 a Empoli. La coronarografia ha rilevato la dissezione spontanea dell’arteria discendente anteriore.


Fonte: La Nazione, 16 ottobre 2009

Arriva la bambola che si allatta al seno


Basta con il biberon, in Spagna arriva una bambola da allattare al seno e che fa il ruttino quando la stacchi. E' la novita' del mercato dei giocattoli presentata a Ibi (Alicante), secondo quanto riferiscono i media spagnoli. La vendita per 40 euro della bambola 'Bebe' Gloton', abbinata a uno speciale corpetto per nutrirla al seno con due sensori a forma di margherita al posto dei capezzoli, iniziera' questo mese.

Fonte: AdnKronos.com, 15 ottobre 2009

15 ottobre 2009

I pannolini lavabili fanno risparmiare

L'uso dei pannolini lavabili permetterebbe a una famiglia media una spesa di circa 500 euro contro quella di 2.000 dei pannolini usa e getta. Attualmente l'Ospedale di Perugia, la Asl nonche' i pediatri e l'Ordine dei farmacisti stanno sostenendo una campagna educativa e di comunicazione per sostenere l'uso dei pannolini lavabili. Proprio oggi apre un reparto dedicato a questo prodotto presso l'Ipercoop di Collestrada.
Secondo un primo bilancio, i 150 kit dati in omaggio tramite gli Sportelli del Cittadino provinciali sono terminati in breve tempo e hanno gia' permesso il risparmio di 192.450 kWh, 5.158.000 litri di acqua e 112,5 tonnellate di C02 non emessa. I pannolini tradizionali usa e getta incidono per il 5-6% sul totale dei rifiuti, e ogni bambino contribuisce al raggiungimento di questa percentuale con una tonnellata di rifiuto pro-capite.

Fonte: Agi News Online, 14 ottobre 2009

14 ottobre 2009

Sabato sarò al Mom Camp di Roma

Dopo Milano e Riva del Garda il Mom Camp arriva sabato 17 ottobre a Roma, alla Casa Internazionale delle Donne, in via della Lungara 19. Il MomCamp, nato negli Usa, è una non-conferenza che ha l’intento di far incontrare nella vita reale mamme che in genere si frequentano on line.

Si parlerà tra le altre cose di mamme e lavoro: Shera Lyn Parpia Kahn de La Leche League spiegherà come conciliare allattamento e lavoro; Manuela Marzoli di Working Mothers Italy parlerà di conciliazione; Laura Marino di Mamma Lex illustrerà come muoversi sul web.

Verranno inoltre presentati alcuni libri, come “Donne senza guscio” di Luisa Pogliana, “Contro gli asili nido” di Paola Liberace, “Nove per due” di Anna Maria Mori e il mio "Partorire senza paura".

E si parlerà anche di mom coaching, un progetto ideato da Flavia Rubino (creatrice diveremamme.it), Caterina della Torre (di dols.net) e Maria Rosa Rocco, personal coach (coachingroup.it): le proposte vanno dal semplice e apparentemente ludico aperitivo con il coach fino a percorsi più impegnativi, individuali o di gruppo, per trovare - a partire dalle proprie percezioni - soluzioni alle difficoltà che si incontrano con la maternità, o nel doppio lavoro in casa e fuori casa.

Se volete saperne di più cliccate qui. Tutti possono proporsi con un intervento, purché sia centrato sul tema, non promozionale e di pubblica utilità. Se desiderate iscrivervi, come partecipanti o come relatrici, lo potete fare tramite questo link.

13 ottobre 2009

Orlando Bloom, da pirata dei Caraibi ad ambasciatore Unicef per l'infanzia

Da pirata dei Caraibi ad inviato dell'Unicef in Nepal. Orlando Bloom, dopo aver vestito i panni del corsaro al fianco di Johnny Depp, è stato nominato ambasciatore del fondo dell'Onu per l'infanzia. Bloom ha cominciato a a collaborare con le Nazioni Unite nel 2007, visitando le scuole di alcuni distretti nepalesi. Tra le altre celebrities che lo hanno preceduto in questo ruolo, Audrey Hepburn, Mia Farrow e David Beckham.

12 ottobre 2009

La fretta è la principale nemica della nascita

Ecco il video di un parto in acqua: niente stress, niente ansia, niente interventi non voluti.

Claudia Gerini: è nata Linda

E' nata Linda, la secondogenita di Claudia Gerini. Il papà è il cantautore Federico Zampaglione, leader dei Tiromancino, con il quale l'attrice romana, già mamma di Rosa, ha intenzione di convolare a nozze.

11 ottobre 2009

Heidi Klum mamma per la quarta volta


E' nata a Los Angeles Lou Samuel, la quarta figlia di Heidi Klum. Dopo un parto naturale durato un'ora è nata cosi' la terza bambina avuta da Seal, cantante e musicista inglese di origini nigeriane. Invece Leni, la figlia maggiore (4 anni) è nata da una relazione con Flavio Briatore. Seal e Heidi si sono conosciuti quando la supermodella era incinta di Leni.

guarda le foto (da Repubblica.it)

10 ottobre 2009

Sempre più donne 'scelgono' il part-time

Sempre più donne 'scelgono' (sarà una VERA SCELTA?) il part-time e i contratti ad orario ridotto superano quest'anno il 20% del totale delle assunzioni decise dalle aziende. E' quanto rileva uno studio di Unioncamere. Donna, sotto i trent'anni, non laureata: è questo l'identikit del lavoratore tipo con contratto part-time. In quest'ultimo anno "pur a fronte di una grave recessione che ha prodotto un sensibile calo delle assunzioni previste, il part-time segna rispetto al 2008 una flessione davvero limitata, inferiore al 2%", sottolinea sempre Unioncamere.
"La scelta del part-time di molte donne italiane risponde a una precisa esigenza di coniugare i tempi della famiglia e del lavoro, talvolta a discapito delle legittime aspirazioni di crescita professionale - commenta il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello -. Registro comunque con favore, considerando le difficoltà congiunturali del momento, l'incremento di occupazione part-time che dimostra una disponibilità delle imprese a venire incontro alle esigenze manifestate dai lavoratori". Il settore che fa maggiore ricorso ai part-time resta quello dei servizi.

Fonte: ANSA, 10 ottobre 2009

8 ottobre 2009

Anna Tatangelo di nuovo incinta?

Secondo Novella 2000, Anna Tatangelo sarebbe di nuovo in attesa di un bimbo.

Solo pochi mesi fa il dramma per l'aborto spontaneo. Ma quel durissimo colpo psicologico sembra ormai alle spalle. Secondo la rivista, la cantante sarebbe già al terzo mese di gravidanza e il lieto evento dovrebbe avvenire nella prossima primavera.
Nelle foto pubblicate da Novella 2000 Anna Tatangelo ha un seno molto più prosperoso e un ventre più arrotondato. Per il compagno Gigi D'Alessio dovrebbe cosi' diventare papà per la quarta volta, dopo i tre figli avuti dall'ex moglie Carmela Barbato.

Fonte: Romagna Oggi, 8 ottobre 2009

7 ottobre 2009

Malasanità in sala parto: padre si incatena davanti a Ministero della Giustizia

«Vera giustizia per Nicolas», «Nicolas ha diritto a un processo». Queste le scritte sui cartelloni esposti da Francesco, un autista calabrese di 49 anni e padre di Nicolas, di 5, tetraplegico e in stato vegetativo dalla nascita, che stamani si è incatenato davanti al ministero della Giustizia, in via Arenula, a Roma, per «chiedere giustizia ad Alfano». «Il 12 ottobre 2004 - ha raccontato Francesco, che ha altre due figlie - avevo accompagnato in ospedale mia moglie in attesa del nostro terzo figlio. Nel pomeriggio è stato eseguito un parto cesareo ma il bimbo non respirava".
leggi il seguito...

Fonte: Corrieredellasera.it, 6 ottobre 2009

6 ottobre 2009

Topo Gigio testimonial della campagna sulla nuova influenza

Un parto su 10 è prematuro

Circa un parto su dieci avviene in modo prematuro nel mondo ogni anno, portando alla morte di un milione di bimbi nati prima del tempo, afferma un rapporto pubblicato a Washington dalla organizzazione benefica 'March of Dimes'. Il rapporto mostra che l'85% delle nascite premature avvengono in Africa e Asia, per un totale di circa 11 milioni di neonati, ma il problema riguarda anche i paesi sviluppati: gli Stati Uniti hanno visto un aumento del 36% dei parti prematuri.

5 ottobre 2009

La battaglia di Elle MacPherson per il parto in casa


Dopo Cindy Crawford, Demi Moore, Nelly Furtado, Stella Tennant e Pamela Anderson, anche Elle Macpherson si è convertita al parto in casa. In controtendenza rispetto a molte celebrities come Angelina Jolie, Britney Spears, Madonna e Victoria Beckham, che hanno optato per un più sbrigativo cesareo programmato, la 46enne top model, attrice e donna d'affari australiana, conosciuta come 'the body', ha dato alla luce nel 2003 il suo secondogenito in una vasca da parto, in casa, seguendo i ritmi naturali del suo bambino.

Un'esperienza per lei talmente positiva da spingerla a dare la sua solidarietà e il suo supporto alle centinaia di mamme australiane che hanno partecipato giorni fa a Canberra a una manifestazione contro il governo federale, che vuole di fatto rendere illegale il parto a domicilio.

Un mare di mamme, neonati, bambini e ostetriche, armati di striscioni, foto di bimbi nati in casa e tanti ombrelli, vista la pioggia incessante, hanno dato vita a una protesta davanti alla sede del Parlamento australiano per difendere il diritto delle donne di scegliere un'opzione che, ad esempio, in Olanda riguarda il 33% delle nascite.

Nel giugno scorso il governo laburista ha deciso di creare un albo nazionale delle ostetriche, per accedere al quale occorre sottoscrivere un'assicurazione. Il problema è che le compagnie assicurative non sottoscrivono più polizze in caso di parto a domicilio, e il governo non ha intenzione di intervenire finanziando l'indennità professionale per eventuali cause legate a questa modalità di parto. Ciò significa che entro il 2010 circa 300 ostetriche resterebbero fuori dall'albo e che, se continuassero ad assistere i parti in casa, rischierebbero fino a 30 mila dollari di multa.

Saputo della mobilitazione, Elle MacPherson ha voluto inviare un messaggio personale di appoggio alla protesta: "Ho fatto nascere mio figlio in acqua, in un ambiente caldo e protetto, assistita amorevolmente. Questo mi ha permesso di sentirmi emotivamente sicura e di dare alla luce il mio bambino dolcemente. Vorrei che le donne australiane avessero la possibilità di fare la mia esperienza. Mi sorprende sapere - ha aggiunto la top model - che meno del 5% delle donne australiane possono scegliere di immergersi nell'acqua calda per sentire meno dolore e per partorire". E ha concluso dicendo: "Invito con forza il sistema sanitario in Australia a offrire alle donne questa scelta".

Fonte: Ansa, 5 ottobre 2009

4 ottobre 2009

Un collage di parti in casa

Costretta a subire un cesareo


Costretta a subire un cesareo: è quanto sta accadendo a una donna americana, Joy Szabo, 32 anni, incinta del quarto figlio. Dopo aver partorito i suoi tre bambini nell'ospedale di Page, in Arizona, l'ultimo dei quali, due anni fa, per via vaginale dopo un cesareo, le e' stato detto che deve per forza sottoporsi al cesareo per carenza di personale. Il parto vaginale dopo cesareo comporta il coinvolgimento di personale medico in caso di emergenza, che la struttura "in questo momento non è in grado di garantire", ha detto il direttore sanitario del Page Hospital, che da giugno ha proibito il VBAC (Vaginal Birth After Cesarean).
"Il mio ginecologo non ha nulla in contrario rispetto al parto vaginale", sottolinea Joy, per la quale essere costretta ad avere un cesareo non necessario rappresenta una violazione dei suoi diritti. Se le cose non cambiano, dovrà raggiungere l'ospedale di Phoenix, oppure partorire in casa senza assistenza. Vi sembra giusto?
"Dicono che non posso avere un parto naturale dopo un cesareo perché non sono equipaggiati per un cesareo di emergenza. Ma se non sono in grado di garantire un cesareo di emergenza , non potrebbero neanche assistere le donne durante il travaglio e il parto. Ecco perche' si va in ospedale, per avere assistenza in caso di complicazioni'', ha detto Joy.
Sarà dura per questa madre spiegare al giudice perché viene costretta a subire un intervento chirurgico contro la sua volontà.

Fonte: Lake Powell Chronicle, 30 settembre 2009

2 ottobre 2009

Un cartone animato di educazione sessuale

Su YouTube ho trovato questo delizioso cartone animato che insegna come nascono i bambini (immagino che chi segue questo blog già abbia un'idea in proposito, ma tant'è...). Il cartone è un pò rudimentale, ma carino.

Il parto in acqua di Arielle Louise

Guarda questo bel video di un parto in acqua!