30 aprile 2009

Parto in casa? A Bologna si può

A un anno dalla sua apertura, la prima Casa di maternità attrezzata per il parto extraospedaliero in Emilia-Romagna, creata a Bologna dall’associazione “Il Nido”, si prepara a tagliare il traguardo dei venti bambini nati. A gestirla sono in sette, tra ostetriche e specialiste, che seguono le mamme dal concepimento fino ai primi anni di vita.

L'Emilia Romagna è la regione italiana con il più alto tasso di parti in casa, pari allo 0,85%. Pochissimo, vero, ma comunque una percentuale non trascurabile di questi tempi....

Fonte: Lastefani.it, 30 aprile 2009
(clicca sul titolo per leggere l'articolo integrale)

Il video della settimana

Il Club dei nati in casa



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29 aprile 2009

E' nato Theodor!!!!


E' nato il bellissimo nipotino di Livia, una mia cara amica.
Si chiama Theodor (Theo), è lungo 54 cm e pesa 4,2 kg.
Tanti auguri a mamma, papà e nonni.

28 aprile 2009

Laetitia Casta, quanto è dura fare la mamma!

Anche una star del cinema come Laetitia Casta è d'accordo sul fatto che lavorare per una donna che decide di avere dei figli non è affatto facile. In un'intervista a Vanity Fair (che le dedica la copertina nel numero in edicola domani) l'attrice francese ha raccontato: «Già soltanto lavorare, per una donna, è più difficile. Nel cinema, che sembra un posto di persone con la mente aperta, non puoi dire che aspetti un bambino, altrimenti ti buttano fuori. Quando sono rimasta incinta di Orlando, mi hanno tolto la parte. Da allora, però, mi sono fatta furba: la Bardot l’ho fatta che ero già in gravidanza. L’ultimo giorno, ho detto: “Sono incinta, ciao!”, e me ne sono andata. Sul set, l’assicurazione per una donna in attesa costa di più, come se la gravidanza fosse una malattia. Le attrici sono costrette a mentire per non perdere il lavoro». Ma chi è stato a cacciarla? «Il nome della regista in questo momento non me lo ricordo - risponde Laetitia - Ero proprio all’inizio, e non avevo pancia. Ne parlammo al telefono, mi disse: “Mi dispiace, ma sei fuori”. Mi ferì molto, per il modo in cui me lo disse, e perché era una donna. Una mamma, anzi, perché ha un figlio anche lei».
La Casta sta per diventare madre per la terza volta, dopo Sahteene, 8 anni, avuta da una storia precedente, e Orlando, 2, figlio dell’attore Stefano Accorsi, che è anche il padre del bambino che arriverà in estate. Ha finito di girare da poco, “Serge Gainsbourg, vie héroïque”, il film dove interpreta Brigitte Bardot.

27 aprile 2009

Vipiteno capitale del parto in acqua

Vipiteno e' la 'capitale' italiana dei parti in acqua. Nella cittadina altoatesina infatti e' nato in acqua il 2500/o bambino. Le esperienze del reparto di Vipiteno, diretto dal primario Albin Thoeni e che vede in acqua il 40% dei suoi neonati, hanno suscitato l'interesse della stampa internazionale con pubblicazioni in italiano, tedesco, francese e polacco e spagnolo. Il 16 maggio verra' organizzato un corso pratico-teorico sull'argomento, con partecipanti da tutta Italia.

Fonte: ANSA, 27 aprile 2009


25 aprile 2009

Partorisce due gemelli nella quinta strada a New York

Avevano fretta di venire al mondo a quanto pare, così due gemelli hanno visto la luce proprio lungo una delle strade più note del pianeta, la quinta strada a New York City, tra i passanti attoniti. Lo riferiscono media americani online. Una donna di 39 anni, Elisabeth Brew, all'ottavo mese di gravidanza, ha partorito accanto al suo Suv, nemmeno parcheggiato troppo bene. E' stata un'infermiera ad accorgersi di quanto stava accadendo: Lucille Nassery, infermiera per quasi 40 anni, ci ha messo pochi secondi per riconoscere quello che definisce "il suono unico che emette una donna quando sta per partorire" ed è così corsa ad avvertire medici e altri infermieri del vicino Mount Sinai Hospital che sono scesi in strada, si sono fatti largo tra la piccola folla creatasi attorno all'auto, giusto in tempo per far nascere una bimba. Ma proprio mentre la gente tirava un sospiro di sollievo, applaudiva e anche dai taxi giungevano, urlate, le congratulazioni, la mamma è riuscita ad avvertire i medici: "non è finita qui...." ha detto, prima di dare alla luce il secondo dei gemelli, un maschietto.

Fonte, ANSA, 25 aprile 2009

A madri più felici e tranquille corrispondono bambini più sani

A mamme più felici e tranquille corrispondono bambini più sani. Arrivare preparati al momento della nascita, quindi dopo aver frequentato corsi pre-parto ed esser stati seguiti da personale specializzato, genera benefici sia per la madre che per il figlio.
E' uno dei risultati emersi dalla ricerca condotta su 104 donne che hanno deciso di partorire nell'ospedale Villa Salus di Mestre. L'indagine, riguardante il “Percorso nascita donne straniere”, è durata sei mesi e ha coinvolto 60 donne italiane e 44 straniere; donne di tutto il mondo, visto che erano rappresentate ben 17 nazionalità diverse.
Compito della ricerca, realizzata dall'Istituto Superiore di Sanità e condotta anche in altri ospedali italiani, è valutare in che modo le donne si avvicinano e vivono la gravidanza e come i servizi erogati dall'ospedale possano incidere sul buon esito del parto. Nel dettaglio si sono poi confrontate le risposte date da donne italiane e straniere, con risultati decisamente marcati.
E' il caso dell'età nella quale si ha il primo parto: le italiane partoriscono attorno ai 34 anni d'età, mentre le straniere partoriscono a 26 anni. Ancora: le donne italiane programmano in anticipo la gravidanza, scegliendo quando avere un figlio, mentre le straniere vivono con più spontaneità la maternità. E' riconducibile a questi aspetti anche un altro dato emerso dall'indagine: molto spesso le donne straniere entrano in gravidanza anche se disoccupate, mentre per le italiane pare impraticabile decidere di avere un figlio senza aver prima raggiunto la sicurezza lavorativa. Questo spiegherebbe, assieme alle differenze culturali, la differenza d'età per il primo parto. Altra differenza marcata consiste nella scelta di seguire o meno i corsi pre-parto, con le donne straniere per nulla propense a frequentarli.
Nelle donne italiane sono fattore di stress post-parto il ricorso al parto cesareo e l'aver dato seguito ad una gravidanza non desiderata; anche le neo-mamme romene che hanno partorito con parto cesareo si sentivano meno felici rispetto ad altre donne romene che avevano partorito con parto naturale.
L'indagine ha anche rivelato che pure i servizi offerti dall'ospedale incidono sull'insorgenza di stati di stress post-parto. A Villa Salus il livello di stress registrato è più basso rispetto al dato nazionale: l'8% contro il 15% della media italiana.
Stando hai dati, la scelta fatta dall'ospedale mestrino di offrire un'assistenza e un sostegno costante ha dato i suoi frutti. Madri consapevoli, informate, che possono scegliere se partorire in modo naturale, o con cesareo, oppure in acqua e nella posizione a loro più congeniale; ma anche la possibilità, fin da subito, di poter aver il proprio figlio nella stessa stanza e di poterlo attaccare al seno: sono questi gli ingredienti per una maternità serena, indispensabile per la salute di madre e figlio. A madri più felici e tranquille corrispondono bambini più sani.
Come affermato dal dott. Roberto Fraioli, medico del reparto di ostetricia e ginecologia dell'ospedale Villa Salus, «non si tratta di scelte buoniste, motivate dal fatto che qui siamo tutti gentili. Si tratta invece di scelte ospedaliere basate su evidenze scientifiche. Sono proprio gli studi sulla qualità – come la ricerca condotta – che permettono di migliorare e innovare le tipologie d'intervento».

Fopnte: Gentevenetaonline (gvonline.it, articolo firmato da Marco Dori), 25 aprile 2009

24 aprile 2009

Il video della settimana

A Modena si fanno meno cesarei della media nazionale

Le donne di Modena non amano il cesareo: e' quanto emerge dal Bilancio di Missione 2008, elaborato per aumentare la possibilità dei cittadini di conoscere il lavoro svolto da Azienda USL e Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena sul territorio. Il 44% delle donne che hanno partorito nel 2007 si sono rivolte al consultorio familiare e l’87% delle future mamme ha eseguito almeno 3 visite. 
Nel corso del 2008 sono nati 7.523 bambini e solo il 27,7% delle gravidanze si sono risolte attraverso parto cesareo, mentre a livello regionale il dato è del 30,23% e quello nazionale è del 37,3%.
Un dato che dimostra quanto sia importante la conoscenza delle cure prenatali e l'attenzione delle strutture sanitarie rispetto al percorso nascita. 

Fonte: Sassuolo2000.it, 23 aprile 2009

23 aprile 2009

Arriva la "carta bimbo"


Una "carta bimbo" riservata a tutte le neo-mamme, residenti e non, che hanno partorito o partoriranno negli ospedali di Roma nel 2009. La carta garantisce sconti su prodotti per l'infanzia acquistati nelle farmacie comunali e nei negozi convenzionati, l'assicurazione per servizi sanitari di emergenza, l'assistenza telefonica 24 ore su 24, visite specialistiche domiciliari e un tutor a disposizione per il primo anno di vita dei neonati .
L'amministrazione comunale ha già stanziato 540 mila euro per la "carta bimbo" la quale consentirà alle famiglie di fare acquisti a prezzo scontato per i primi 3 mesi di vita del nascituro. Dopo il terzo mese le agevolazioni verranno concesse solo ai redditi più bassi. A disposizione delle neo-mamme c'è anche il portale all'indirizzo web: www.farmacap.it/cartabimbo.

22 aprile 2009

Congedi di maternità fino a 20 settimane dopo il parto, una proposta dell'Unione Europea per sostenere la maternità e la famiglia

Congedo di maternità fino a 20 settimane dopo il parto, obbligatorio durante le prime sei, con il salario al 100%, e salario all’85% minimo per i mesi rimanenti. Congedo di paternità per almeno due settimane dopo il parto e tutela anti-licenziamento per le neo mamme per un anno. La proposta è stata presentata il 20 aprile dalla deputata socialista portoghese Edite Estrela della commissione Diritti delle donne del Parlamento europeo ed ha ricevuto 18 voti favorevoli, sei contrari e 5 astensioni. Il voto in plenaria è atteso per maggio, in occasione dell’ultima seduta del Parlamento prima delle elezioni europee.
Il congedo di maternità attualmente varia in Europa dalle 14 alle 28 settimane. Già lo scorso ottobre la Commissione Ue aveva proposto di uniformare la legislazione proponendo per tutti i Paesi Ue un congedo minimo di 18 settimane, con l’obbligatorietà per le prime 6 (vedi precedente post). Nelle indicazioni anche quella, rivolta ai datori di lavoro, di tenere conto delle eventuali richieste di modifica dell’orario di lavoro da parte delle neo-mamme. Norme di tutela aggiuntive, inoltre, per parti cesarei e gemellari, nascite premature e neonati affetti da handicap.
   Speriamo che la proposta vada a buon fine: attualmente la situazione delle donne è abbastanza surreale. Siamo  un Paese a natalità zero ma nessuna politica sociale va incontro alla maternità. Ieri sono stata ad un convegno sui rapporti tra televisione e famiglia e il regista Alessandro D'Alatri ha giustamente osservato che l'Italia è un paese in cui  "nelle graduatorie per l'iscrizione agli asili nido i figli delle coppie sposate hanno meno punti dei figli dei separati, dove la legge prevede detrazioni per i divorziati e non per gli sposati, e dove le spese del veterinario sono detraibili, quelle del pediatria parzialmente". Secondo D'Alatri, "c'é un impasse giuridico e istituzionale" che andrebbe risolto. E ha giustamente osservato: "In Italia ci sono più scioperi al mondo, ma nessuno dedica mezz'ora di tempo per difendere le questioni familiari".
  Bisognerebbe far capire ai  politici, tutti, senza distinzione di schieramento e di sesso (basta con le battaglie "femminili", portate avanti solo dalle parlamentari donne)  che non si tratta di un tema "secondario" e procastinabile, ma di una questione, la difesa e il supporto alla famiglia, dalla quale dipende il futuro del Paese, da tutti i punti di vista. Smettiamola di fare promesse non mantenute e iniziative una tantum. Ma avviamo una politica nuova che permetta alle mamme di stare con i propri figli senza il terrore di essere licenziate o messe all'angolo, di non dover farli crescere con le tate, di avere spazi verdi e di gioco, di avere orari flessibili, di avere asili nido in azienda... Insomma, di vivere in una societa' in cui la maternità sia un valore vero, da rispettare e tutelare. Siamo in forte ritardo rispetto a molti paesi europei. Nell'ambito dei finanziamenti rivolti alle politiche per la famiglia e i minori, l'Italia investe l'1,1% del Pil, contro il 2,3 dell'Unione Europea, il 2,6% della Francia. Vari studi confermano che la politica familiare è uno dei fattori chiave dell'"eccezione demografica" francese. La stessa che a livello europeo permette di compensare il forte rallentamento della natalità in corso in altri grandi paesi come la Germania e l'Italia.

Fonti: rassegna.it ed Eurostat 

21 aprile 2009

Più si allatta più il cuore è protetto


La mamma che allatta protegge il proprio cuore e anche il cervello, infatti allattare riduce il rischio infarto e ictus e, più a lungo si allatta, più basso é il pericolo negli anni a venire. E' quanto emerso da uno studio su 139.681 donne postmenopausa condotto presso la Università di Pittsburgh, Schools of the Health Sciences e pubblicato sulla rivista Obstetrics and Gynecology. "Le malattie del cuore sono la causa primaria di morte tra le donne, quindi è fortemente importante per noi sapere cosa possiamo fare per proteggere noi stesse" - ha detto Eleanor Bimla Schwarz che ha condotto lo studio. Per anni abbiamo detto che allattare è importante per la salute del bambino, adesso sappiamo che lo è anche per quella della madre". Gli esperti hanno tenuto sotto osservazione il campione di donne per molti anni dopo la gravidanza e visto che coloro che avevano allattato per circa un anno presentavano un ridotto rischio di andare incontro a infarto o ictus, dell'ordine del 10% in meno rispetto alle mamme che non hanno allattato.

Fonte: ANSA, 21 aprile 2009

I primi giorni di Matteo

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20 aprile 2009

Risarcimento di tre milioni di euro per danni a un bambino causati dal cesareo

Potrebbe addirittura sfiorare i tre milioni di euro  il maxirisarcimento al quale è stata condannata l’Azienda Ospedaliera San Giovanni Di Dio di Agrigento nei confronti di una coppia di coniugi per i danni irreversibili provocati  al loro bambino al momento del parto. I fatti risalgono al 24 luglio 1996 quando la partoriente si e' recata in ospedale alle due di notte con forti dolori addominali.
   Pare che dal momento del ricovero alla mattina dello stesso giorno, nessun sanitario si fosse preoccupato di visitarla e solo alle 8 e' stato fatto un rilievo cardiotopografico del nascituro. Alle 10,30 la signora e' stata portata in sala travaglio e, malgrado forti dolori, e' stata visitata solo alle 13. Rimasta in sala travaglio  fino alle 16, la futura mamma e' stata trasferita in sala parto, dove alle 16,50 ha dato alla luce il bambino,  che pero' ha mostrato subito segni di scarsa vitalità ed era cianotico. Portato all’Ospedale dei Bambini di Palermo, gli e' stata diagnosticata una “encefalopatia ipossico-ischemica” e al momento della dimissione, una  “sindrome distonica in esito a danno pre-perinatale”. Le successive consulenze medico collegiali hanno poi confermato gravissime lesioni (encefalopatia fissa, sindrome distonico sintomatica, da cui è derivata epilessia, ritardo psicomotorio gravissimo, tetraplegia, non deambulazione, incontinenza ecc.), elementi che hanno indotto i consulenti a descrivere le condizioni del bambino “pressoché vegetative”, e riconducibili a negligenza del personale sanitario. 

Fonte: Agrigentonotizie.it, 19 aprile 2009

19 aprile 2009

Arriva l'iPod per le future mamme

Un iPod per la mamma incinta con il quale sarà possibile far ascoltare al bimbo in grembo la musica preferita. Si tratta del B(l)aby, un nuovo marchingegno il cui principale artefice è Geof Ramsay, canadese.
La playlist per le mamme incinte potrà essere costituita non solo di canzoni. Sarà possibile inserire anche parole che i genitori vorranno dedicare al bimbo in grembo, o particolari ninne nanne.
Il B(l)aby è solo l'ultima novità sul fronte della musicoterapia, una "disciplina" che negli ultimi tempi sta facendo passi da gigante. Questo iPod così particolare pare abbia effetti davvero benefici sia per la mamma incinta che per il nascituro.

Fonte: Giovanni Carzana per Ciaopeople.com, 18 aprile 2009

18 aprile 2009

Un parto in casa assistito solo dal papà

Nasce prima bambina con il metodo Lotus Birth al Sant'Anna di Torino

Si chiama Deva Eusebio la prima bambina nata all'ospedale S.Anna di Torino con il metodo Lotus-Birth, che prevede di lasciare il neonato collegato alla placenta fino al distacco naturale del cordone ombelicale (che avviene dai 3 ai 10 giorni dopo la nascita), con benefici di ordine biologico e psicologico. Ad annunciarlo è l'Associazione Bambininuovi, prendendo atto con soddisfazione che "un operatore sanitario non può recidere il cordone ombelicale senza il consenso dei genitori e che la placenta può essere richiesta alla struttura ospedaliera in quanto proprietà del neonato".
Secondo 'lotusbirth' "non esistono evidenze scientifiche che neghino questa metodologia", definita dall'Organizzazione Mondiale della Sanità una "procedura fisiologica", in contrapposizione alla "procedura invasiva" del taglio immediato. Eppure, continua l'associazione, "la famiglia Eusebio ha dovuto affermare con determinazione il proprio diritto a un parto naturale, superando le iniziali resistenze del personale medico".
Fonte: ANSA, 17 aprile 2009

Mamme al sole, bimbi piu' sani


Le mamme che prendono il sole durante l'ultimo trimestre della gravidanza possono avere bimbi con le ossa piu' forti. Alcuni ricercatori inglesi lo hanno scoperto dopo una indagine che ha coinvolto 7 mila bambini di 10 anni, le cui madri si erano esposte ai raggi solari negli ultimi tre mesi di gravidanza.

Fonte: Reuters, 18 aprile 2009

17 aprile 2009

Video di un parto in casa, come il supporto alla mamma aiuta ad avere un parto naturale e sereno

Caffè e tè diminuiscono rischio di cancro all'utero

NEW YORK - Secondo un recente studio, le donne che ogni giorno bevono alcune tazze di caffè e tè posso avere una minore possibilità di essere colpite da tumore endometriale.
Il carcinoma endometriale è il più comune cancro invasivo del tratto genitale femminile ed è responsabile da solo del 7% di tutti i cancri invasivi delle donne. Malgrado l'alta frequenza, questi tumori colpiscono principalmente le donne in postmenopausa, causando sanguinamento atipico, che permette la precoce individuazione e una terapia ad uno stadio precoce.
Il tumore è raro nelle donne di età inferiore ai 40 anni. Il picco di incidenza è fra i 55 e i 65 anni. Un'alta frequenza di questa forma di neoplasia si manifesta nelle donne obese, diabetiche e ipertese.

Fonte: Reuters, 17 aprile 2009

Carenza vitamina D aumenta rischio cesareo

NEW YORK - Una carenza di vitamina D può aumentare il rischio di parto cesareo. La notizia e' stata pubblicata oggi dalla Reuters. Il dato e' emerso da uno studio che ha coinvolto 253 donne che hanno partorito a Boston, nel Massachusetts Hospital. Le partorienti che avevano un basso tasso di questa vitamina hanno avuto una percentuale di cesarei quattro volte maggiore rispetto alle donne che avevano alti livelli di vitamina D. , ha dichiarato il dottor Michael F. Holick, della Boston University School of Medicine.

Fonte: Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism, April 2009

16 aprile 2009

Ennesima conferma: il parto in casa è sicuro come il parto in ospedale



E' con grande gioia e soddisfazione che riporto una notizia pubblicata sul British Journal of Obstetrics and Gynaecology e riportata dall'agenzia Agi sulla sicurezza del parto in casa:

Londra - Lo sostiene il piu' vasto studio sul tema mai condotto fino ad oggi: partorire in casa e' sicuro come in ospedale, ma ad una condizione, ovvero che la gravidanza sia considerata dai medici a basso rischio. La ricerca, condotta in Olanda su 530.000 nascite e pubblicata dal British Journal of Obstetrics and Gynaecology, non ha riscontrato differenze nella mortalita' di madri e neonati nei parti a casa o in ospedale. Lo studio e' stato effettuato in Olanda proprio perche' qui e' molto alta la percentuale di donne che partorisce a casa (un terzo del totale) ma anche dei bambini che muore durante o subito dopo il parto. E' stato quindi ipotizzato che il parto a casa possa essere un fattore di rischio. Lo studio smentisce tuttavia tale collegamento: il confronto tra donne con gravidanze a "basso rischio" che hanno partorito a casa con un'ostetrica, alla vecchia maniera, e altre che sono andate in ospedale non ha riscontrato differenze negli esiti, ne' per la madre ne' per il bambino.
"Il parto a casa, se la gravidanza non e' a rischio, e' sicuro come in ospedale", dice il Professor Simone Buitendijk del TNO Institute for Applied Scientific Research. Ma appunto, si tratta di donne senza complicazioni della gravidanza: che non hanno precedentemente partorito col cesareo, il cui bambino si trova nella posizione ottimale e non ha difetti congeniti. Quasi un terzo delle donne nello studio, che hanno iniziato il travaglio a casa, hanno dovuto essere comunque trasferite in ospedale perche' sono insorte complicazioni, per esempio un battito cardiaco fetale anomalo, o la necessita' di antidolorifici piu' efficaci per la madre. Ma anche i questi casi, il rischio corso da madre e figlio non e' risultato maggiore che se la madre fosse stata fin dall'inizio in ospedale, nota il Professor Buitendijk. Tuttavia, e' indispensabile che l'ostetrica sia molto esperta e riconosca subito la necessita' del ricovero. Anche nelle gravidanze senza rischi si possono verificare emergenze inaspettate - da un travaglio troppo lungo a un'emorragia post-parto - che solo in un ospedale possono essere affrontate nella maniera adeguata.

Fonte: AGI, 15 aprile 2009

14 aprile 2009

Tante cicogne in arrivo!

Max Biaggi ed Eleonora Pedron, Elena Santarelli e il calciatore Bernardo Corradi, Aldo Montano e Antonella Mosetti: le cicogne sono impegnatissime in questo periodo!
* Biaggi ha rivelato che il piccolo nascerà a settembre, che per il momento non si conosce il sesso del nascituro e che la cosa non lo preoccupa minimamente visto che “Abbiamo intenzione di avere anche altri bambini, quindi non c’è problema”.
* La Santarelli si sta ormai avvicinando al traguardo visto che il pargoletto nascerà a luglio.Sarà un maschietto ed Elena ha già fatto sapere che nascerà a Siena, dove vive la famiglia di Bernardo, e che la sala parto sarà “off limits” per Corradi, che dovrà aspettare la lieta novella facendo su e giù per i corridoi dell’ospedale.
* Per la coppia Montano-Mosetti c'e' ancora un po' di tempo. La soubrette del Bagaglino e il campione di scherma sono intenzionati ad allargare la famiglia tant’è che Aldo ha fatto sapere che “Fino a due anni fa non ci pensavo a cos’è un bambino. Ora sto imparando e me la cavo bene. Sono pronto”.
* Infine , fra un paio di mesi arriverà Renato, il primogenito di Marina La Rosa! (vedi post dell'11 febbraio).

Le star scoprono quanto è bello fare la mamma

Dopo Naomi Watts (vedi post del 26 marzo), ora anche Gwyneth Paltrow dichiara: Quanto e' bello fare la mamma!". L'attrice e il marito Chris Martin, leader dei Coldplay, sembrano intenzionati a fare un altro figlio. Il terzo dopo Apple, 5 anni, e Moses di 3.
"All'inizio pensavo che fosse ok, ma quando Moses ha compiuto due anni mi sono detta, non voglio che sia l'ultimo bambino di due anni nella mia vita!", ha dichiarato Gwyneth a The Sun. In una chat con New Magazine l'attrice, impegnata per i prossimi mesi a Los Angeles per le riprese di Iron Man 2, ha aggiunto che la maternità "arricchisce la tua vita in una maniera incredibile. I miei figli mi hanno regalato una vera vita. Non mi sento mai sola e non so più quale altro scopo si possa avere nella vita".

Fonte: Tgcom, 14 aprile 2009

Rovinata dal cesareo, ginecologo dovrà risarcirla

Venti giorni di reclusione (pena sospesa), convertita in multa da 760 euro e una provvisionale di 25mila euro per il risarcimento del danno da liquidarsi in sede civile: questa la condanna stabilita dal giudice del tribunale di Pisa per Virgilio Facchini, ex primario del reparto ospedaliero di ostetricia e ginecologia, imputato di lesioni colpose gravi, insieme ad altri tre ginecologi del Santa Chiara (assolti dal giudice), Pietro Bottone, Stefano Luperi e Alessandra Perutelli.
Parte offesa è una casalinga oggi 45enne, residente a Lucca, che tre giorni dopo il parto cesareo fu sottoposta a un intervento chirrugico d’urgenza con asportazione parziale dell’intestino crasso e una sospetta embolia polmonare.
Nell’agosto 2003 la donna, alla 41.ma settimana di gravidanza, viene ricoverata e su decisione del suo ginecologo di fiducia, il dottor Facchini appunto, partorisce col cesareo una bambina. La donna lamenta subito dolori atroci, ma il ginecologo le prescrive un purgante. Poi, su insistenza del marito e della sorella medico, la donna viene trasferita all’ospedale fiorentino di Campo di Marte. E qui, una radiografia all’addome fa emergere che durante il cesareo la donna ha avuto una perforazione dell’intestino che le ha provocato una peritonite.
Fonte: La Nazione, 14 aprile 2009

10 aprile 2009


Elisabetta Malvagna e partoriresenzapaura.it
augurano
BUONA PASQUA
a tutte le mamme e alle future mamme !!!

Giorgia, la prima nata dopo il terremoto

Si chiama Giorgia, pesa 2 chili e 800 grammi ed è la prima nata dopo il terremoto. Una storia di speranza in mezzo alla conta dei morti che non si interrompe e al dramma degli sfollati. Giorgia e' nata martedi' pomeriggio all’ospedale di Pescara, dove la mamma Romina era stata trasportata con un elicottero del 118 subito dopo la scossa delle 3.32 di lunedì. Proprio per quella mattina, infatti, era stato fissato il parto cesareo nell’ospedale de L’Aquila in cui la donna si trovava già da due giorni. Poi il sisma ha cambiato i piani, rendendo quasi del tutto inagibile la struttura ospedaliera. Non solo: la casa di Paganica, dove abita con il marito e un altro figlio di sei anni e mezzo, ha tenuto nei muri esterni, mentre all’interno tutto è andato distrutto. «Nonostante tutto sono felice, adesso sì» ha dichiarato al quotidiano abruzzese «Il Centro» la mamma di Giorgia. «È stata un’esperienza bruttissima, inimmaginabile. Per come si erano messe le cose, possiamo dire di essere stati davvero fortunati».

Fonte: l'Avvenire, 9 aprile 2009

09 aprile 2009

Il video di un parto in casa, una festa in famiglia

La burocrazia non aiuta le future mamme nel Lazio

Sono molte le difficoltà che incontrano le mamme in attesa nel Lazio per quanto riguarda l'accesso al servizio sanitario nazionale. L'associazione Codici Lazio ha registrato presso i propri sportelli molte segnalazioni. Tra le maggiori difficoltà incontrate c'è quella di riuscire ad effettuare quelle prestazioni in regime di esenzione ticket di cui avrebbe diritto: 3 ecografie e flussimetria nel corso dei 9 mesi. Secondo l'associazione le liste di attesa sono "ormai fuori controllo da diverso tempo per la quantità di pazienti inserite negli elenchi, non garantiscono che tutte le visite necessarie vengano effettuate".
Altro problema: oltre al certificato di attestazione dello stato di gravidanza, rilasciato dalla Asl di appartenenza che va presentato all'Inps, si scopre che è necessaria un'ulteriore certificazione dello stato interessante da parte del proprio ginecologo di cui nessuno informa preventivamente la paziente, nè gli operatori al telefono quando si prenota la visita, nè il ginecologo, nè il medico di base. Si arriva, dunque, al giorno della visita senza i documenti necessari per l'adempimento della pratica. "Queste carenze del sistema - continua l'associazione - fanno perdere tempo, giorni lavorativi e soldi alle donne in gravidanza, che devono far fronte a tutta una serie di imprevisti indipendenti da loro. Inoltre, tutte le prestazioni sono a carico della donna in stato interessante, almeno che non abbia il codice M50, previsto per le gravidanze a rischio''.
L'ultima problematica riguarda la facoltà di decidere di donare il cordone ombelicale, importantissimo per il contenuto di cellule staminali preziose per la ricerca sul cancro. Al momento del parto molte donne scoprono che la struttura non è predisposta per ricevere questo tipo di donazione. In una città come Roma solo in 2 o 3 strutture si può effettuare questa donazione.
Insomma, non e' solo difficile trovare una buona assistenza durante il parto, strutture che non impongano come dare alla luce i propri figli. Non solo e' praticamente impossibile trovare un asilo nido e strutture di assistenza per le neo-mamme. I problemi cominciano ben prima che il bambino venga alla luce! E questo non e' affatto incoraggiante....
Fonte: Diregiovani.it, 8 aprile 2009

07 aprile 2009

Il terremoto in Abruzzo: dolore e solidarietà

I racconti e le immagini del terremoto in Abruzzo sono strazianti e inequivocabilmente riportano tutte le nostre realtà, problemi, preoccupazioni, ansie e tensioni, in una dimensione diversa. Penso alle tante mamme che hanno perso i loro figli, ai bambini rimasti senza una famiglia, senza una casa, con un futuro incerto e pieno di angoscia davanti. A tutti coloro che stanno soffrendo e aspettando con terrore la prossima scossa, con la paura negli occhi e nel cuore.
E' possibile aiutare tutte queste persone, per farlo si possono contattare:

- la Croce Rossa http://www.cri.it/
- l'Avis (Associazione volontari donatori sangue) http://www.avis.it/
- Misericordia Firenze http://www.misericordia.firenze.it/index.asp
- Save the Children http://www.savethechildren.it/
- la Caritas http://www.caritasitaliana.it

Per avere tutte le informazioni e gli aggiornamenti sul terremoto,
c'è il sito della Protezione Civile, http://www.protezionecivile.it/

Una palla di gomma contro i dolori del parto

Alleviare i dolori del travaglio e giungere fino al parto accavacciate su una palla di gomma è divenuta subito una tecnica molto gradita dalle gestanti dell'Ospedale di Popoli, in Abruzzo, perché permette di allentare le tensioni e dunque attenuare i dolori, nonché di muoversi, invece di stare straiate, ferme e doloranti nelle posizioni tradizionali.
I papà, durante la gravidanza, assistono alle visite e alle ecografie e assistono al travaglio e al parto. Il taglio del cordone ombelicale viene fatto seguendo ritmi meno frenetici: il neonato viene tenuto sul corpo della mamma per un po’ appena venuto al mondo, una tecnica dolce che allevia quello che per il piccolo è comunque un trauma, la nascita.
Nel reparto del Santissima Trinità - dove si lavora sotto organico - sono state recepite le linee guida dell’Organizzazione mondiale della Sanità e dell’Unicef sostenendo l’allattamento al seno.

Fonte: Il Centro, 4 aprile 2009

06 aprile 2009

Becky, la nostra nuova cagnetta


Vi presento Becky, la cagnetta di un anno e mezzo che abbiamo preso una settimana fa al canile municipale di Roma. Non è dolcissima?

Emergenza Terremoto in Abruzzo

L'emergenza sangue e' finita, occorrono posti letto e generi di prima necessità coperte,vestiti,latte in polvere,pannolini,casse d'acqua tel 085 4308309.

04 aprile 2009

Keira Knightley in un video shock contro la violenza domestica



«Ho deciso di aderire alla campagna "Cut" per Women’s Aid – ha detto l'attrice inglese – perché nonostante la violenza domestica esista in ogni ambito della società, raramente ne sentiamo parlare. Gli uomini violenti ci sono e colpiscono una donna su quattro in qualsiasi fase della loro vita. La violenza domestica uccide due donne ogni settimana».
Il video dal 6 aprile sarà proiettato sul grande schermo, andrà in onda sulle tv e sarà pubblicato sui giornali britannici.
(CLICCA SUL TITOLO PER ANDARE AL SITO DI WOMEN'S AID)

03 aprile 2009

Finalmente qualcosa si muove.... mozione bipartisan al Senato contro l'eccesso di cesarei

Un intervento che regolamenti il ricorso ai cesarei in Italia. "Alla luce dei recenti dati ufficiali sulle nascite con taglio cesareo in Italia, infatti, si evince che nel nostro Paese qualcosa non funziona". Lo sostengono alcuni senatori del Pdl, Pd, Lega Nord e Idv in una mozione bipartisan in cui si impegna il Governo a intervenire sull'eccesso di cesarei in Italia.
Mi fa piacere notare che i senatori abbiano usato l'espressione ''nel nostro Paese qualcosa non funziona" , da me usata da mesi nei miei interventi sui giornali, in tv e in radio durante la promozione di 'Partorire senza paura'.
I senatori chiedono al Governo di promuovere "un appropriato ricorso al parto con taglio cesareo" informando (era ora!!!) sulla fase pre-natale e sul parto. La cosa importante e' che la richiesta riguarda anche il controllo delle cause dell'elevato ricorso al cesareo. Tra l'altro nelle Regioni dove le percentuali sono piu' alte (e cioe' al Sud), si chiede al Governo di distribuire materiale alle donne incinte sui corsi preparto, sui vantaggi e svantaggi del cesareo (degli svantaggi non si parla mai, chissà perché...), sul tipo di intervento, sui rischi e i benefici e sulle implicazioni per le gravidanze future.
Speriamo che questa iniziativa dia qualche frutto, visto che come ho scritto in 'Partorire senza paura' , la percentuale di cesarei in Italia, pari al 38,3%, supera la media europea, quella degli Stati Uniti e in alcune regioni raggiunge il 60%, contro il 10-15% indicato come limite massimo dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

02 aprile 2009

Antonella Clerici: torno in tv da neo-mamma

Torna in tv da neo-mamma: Antonella Clerici, in diretta dal Teatro Ariston di Sanremo, si appresta a condurre 'Ti lascio una canzone', il varietà musicale giunto alla sua seconda edizione che andrà in onda il sabato in prima serata. Nove puntate che vedranno protagonisti nuovi giovanissimi talenti canori tra gli otto e i sedici anni. Ma ci saranno anche tanti ospiti nazionali e internazionali che duetteranno con i bambini.
In un'intervista a Oggi Antonella ha detto: "Dicono che appena partorito si rimane incinta più facilmente...". Chissà se pensa gia' a fare il bis. "Se succedesse sarebbe il benvenuto" dice. Intanto è tornata in forma, perdendo 9 dei 12 chili presi con la gravidanza, è rilassata e in pieno delirio materno. "Mi sento un po' la mamma d'Italia".
Fonte: AdnKronos e Tgcom, 1 aprile 2009

Fiocco rosa in casa romanista

Pesa due chili e 300 grammi la bimba di Rossella Sensi, presidente della Roma. La piccola Livia è nata con un taglio cesareo (spero con tutto il cuore fosse giustificato...) all'Ospedale Villa San Pietro Fatebenefratelli il 31 marzo e il papà, Marco Staffoli, ha assistito al parto. Livia ha avuto fretta di venire al mondo tant'è che è arrivata con qualche giorno di anticipo rispetto alla data prevista.
Da romanista, e da mamma, faccio tanti auguri a Rossella e alla piccoletta!

01 aprile 2009

Marina La Rosa parla della paura del parto e del parto in casa

Marina La Rosa, al settimo mese di gravidanza, a Festa Italiana parla della paura del parto e del parto in casa in una puntata nella quale ho parlato del mio libro "Partorire senza paura" e del boom di cesarei in Italia.

Mamme, prima smettete di fumare, meglio e' per il bambino

Se riesci a smettere di fumare prima della 15.ma settimana il tuo bambino avrà più probabilità di avere lo stesso peso dei bambini nati dalle non fumatrici. La buona notizia arriva dall'Australia. Lo studio, pubblicato sul British Medical Journal, e' stato condotto presso l'università di Adelaide su 2.500 donne alla loro prima gravidanza.
ALla 15.ma settimana le future mamme sono state divise in tre gruppi: fumatrici (pari al 10%), non fumatrici (80%) e donne che avevano abbandonato la sigaretta (10%). Il risutalto? Le statistiche si sono rivelate simili per i bambini delle non fumatrici e per quelli nati da donne che avevano smesso di fumare prima della 15.ma settimana di gravidanza, mentre le fumatrici hanno un 10% di possibilità in più di partorire prematuramente e un 17% in più di avere un bimbo sottopeso.

Fonte: Reuters, 27 marzo 2009
(cliccla sul titolo del post se vuoi leggere la notizia della Reuters)

Goditi il parto!

Goditi il parto!

Spot diretto da Pietro Jona - Musica: "Vivi davvero" di Giorgia

Non avere paura della paura!


Ho sviluppato una nuova filosofia: provo paura solo una volta al giorno.

Charlie Brown

Si hanno pregiudizi ogni qualvolta si ha paura di una trasformazione.

Elias Canetti


Non puoi avere paura di stare sulla punta dei piedi se vuoi andare a ballare.

Lewis Freedman


Il coraggio non è assenza di paura, ma piuttosto ritenere che qualcos’altro sia più importante della paura stessa. Ambrose Redmoon


Ogni giorno fai qualcosa che ti spaventa.

Eleanor Roosvelt


Lasciatemi affermare la salda convinzione che l’unica cosa di cui dobbiamo aver paura è la paura.

Franklin D. Roosevelt


Il coraggio è la resistenza alla paura, dominarla, non assenza di paura.

Mark Twain