30 gennaio 2009
Depressione post-partum: una telefonata meglio delle medicine
Secondo la ricerca dare alle neomamme la possibilità di sfogarsi e parlare con chi ha già vissuto l’esperienza del parto sarebbe molto più efficace di qualsiasi medicinale. Durante lo studio sono state monitorate 701 mamme – ad alto rischio di depressione post-parto – scelte attraverso una selezione sul web che ha coinvolto oltre 21.000 donne. Le 701 mamme sono state divise in due gruppi. Un gruppo ha ricevuto la classica assistenza post-parto, mentre all’altro gruppo è stata data la possibilità di un sostegno telefonico.
Il risultato? Il rischio di depressione è diminuito del 50% per le donne che hanno avuto modo di confrontarsi e sfogarsi al telefono, discutendo delle proprie ansie e delle proprie paure con chi aveva già vissuto l’esperienza.
La depressione post-parto è un fenomeno molto diffuso tra le donne e per questo - sostiene Cindy-Lee Dennis – è necessario supportare le donne e le famiglie per imparare a gestire il fenomeno. Circa il 10% delle donne ne soffre e può avere serie conseguenze anche per la crescita del bambino, oltre che ripercussioni sull’equilibrio di tutta la famiglia.
Fonte: Paginemediche.it, 30 gennaio 2009
Obama alle donne: "basta disparità"
Barack Obama ha firmato come primo provvedimento una legge per l'equità salariale tra uomini e donne. Un'ottima partenza per il primo presidente afro-americano degli Stati Uniti.
Negli Usa le donne guadagnano il 22% in meno rispetto agli uomini, in Europa la media e' del 16%, in Italia c'e' una differenza del 15% gia' dopo il primo anno di lavoro tra un ragazzo e una ragazza che hanno lo stesso impiego, la stessa eta' e si sono laureati con gli stessi voti nella stessa facoltà.
La legge americana porta il nome di Lilly Ledbetter, la dipendente di Goodyear Tire & Rubber per anni vittima di un trattamento retributivo discriminatorio, che in 19 anni di lavoro le ha fatto perdere 200 mila dollari. La sua causa e' diventata il simbolo della lotta per l'uguaglianza tra i sessi. Ora la legge permetterà alle donne di rivalersi sui datori di lavoro.
Ok alla legge anti-stalking: carcere per i molestatori
Chiunque minacci o compia atti persecutori nei confronti di qualcuno rischia il carcere fino a 4 anni. Se poi a molestare è il coniuge (anche se separato o divorziato), il convivente o il fidanzato e se la molestia è rivolta a una donna incinta, la detenzione puo' durare fino a 6 anni.
Il provvedimento ora passa al Senato.
Evviva!
29 gennaio 2009
Come cambierà la contraccezione
Fonte: ANSA, 23 gennaio 2009
28 gennaio 2009
Siamo al delirio

Una delle tendenze in voga negli Stati Uniti è sottoporsi a un paio di interventi chirurgici per cancellare i segni lasciati sul corpo da una gravidanza. Migliaia di donne infatti negli USA si sottopongono ad una riduzione del ventre e si rifanno il seno per eliminare i cuscinetti di grasso e contrastare la forza di gravità che inesorabilmente sfida il seno in seguito all'allattamento.
Secondo l'American Society of Plastic Surgeons, l'anno scorso vi hanno fatto ricorso oltre 350 mila donne. In maggioranza mamme tra i 20 e i 39 anni. C'è forse da immaginare che la tendenza si sia affermata anche perché le star di Hollywood, come Angelina Jolie, Jennifer Lopez o Jennifer Garner, poche settimane dopo il parto sfoggiano dei fisici asciutti e sono con molto probabilità le prime a ricorrere al bisturi per riportare tutte le curve al posto giusto.
Per il New York Times il fenomeno è dovuto alla visione culturale dominante, a standard di bellezza per cui i cambiamenti biologici vengono trattati come il colore dei capelli. A osservare i dati, si scopre che tra il 1992 e il 2007 il numero delle riduzioni del ventre è aumentato del 746 per cento, quello degli interventi al seno del 921 per cento; le liposuzioni sono cresciute del 431 per cento.
Fonte: Ticinonline, 25 gennaio 2009
Muore a quattro giorni dal parto: aperta un'inchiesta
Fonte: Gazzettino.it, 25 gennaio 2009
La Clerici fa un figlio ma a crescerlo sarà la tata, anche se ''all'antica"

"Partorisco, torno e mi riprendo tutto" . Ad annunciarlo a Tu è Antonella Clerici, che dovrebbe partorire intorno al 20 febbraio. "Riprenderò prima con Ti lascio una canzone, la mia trasmissione dell’anno scorso che mi ha dato tante soddisfazioni. E subito dopo anche con La prova del cuoco", rivela.
Tutta colpa della concorrenza. Ultimamente le dichiarazioni di Elisa Isoardi, nuova presentatrice della fortunata trasmissione pare abbiano fatto tremare la Clerici. La 26enne di Cuneo ha rivelato di trovarsi benissimo come sostituta e ora pare che la Rai voglia affidarle nuovi progetti
Insomma, la bionda 44enne sembra non avere dubbi sul suo futuro lavorativo, come pure sul ruolo di mamma. Sulle orme di Rachida Dati, il ministro francese della Giustizia che s'è presentata al lavoro a soli 5 giorni dalla nascita della piccola Zohra, anche Antonella ha deciso non godersi appieno le gioie di madre e dopo 30 giorni di ripresentarsi in tv.
E il nascituro? Nessun problema la Clerici è già alla ricerca di una tata. Ma non una qualsiasi. Antonellina la vuole di vecchio stampo, di quelle che allevano e crescono i figli come fossero i propri. "Sì, spero proprio di trovarla all’antica», conclude. Una che cresce i tuoi figli come fossero suoi".
Commento: prendiamo per buone le dichiarazioni della signora Clerici (con la stampa non si sa mai, parola di giornalista). Ma allora, mi chiedo: una i figli che li fa a fare se poi a crescerli e' la tata? Almeno per i primi mesi non sarebbe meglio (per entrambi) stare un po' insieme? Il programma Ti lascio una canzone, dice, le ha dato tante soddisfazioni.... E il figlio che ha tanto voluto e desiderato che fine ha fatto? Evidentemente il rutilante mondo della tv, la fame di ascolti e di successo sono piu' importanti. O NO????
Beatrice, prima nata in casa dopo 30 anni
I genitori di Beatrice, Paola Mariani e Stefano Mazzocca, affermano di aver vissuto una esperienza bellissima; Paola, continua dicendo che “ogni mamma dovrebbe poter vivere positivamente l’esperienza del parto, in modo naturale” .
Il Sindaco, dopo aver fatto gli auguri ai genitori, ha posato per la fotografia di rito cingendo fra le braccia Beatrice e invitando i concittadini a valutare la bella ed importante opportunità di partorire a casa propria, perché si possa tornare alle orgogliose tradizioni di “nato a Spoltore” dando quella valenza singolare di appartenenza.
Fonte: abruzzoliberale.it, 28 gennaio 2009
27 gennaio 2009
Domani a Tg2.it

26 gennaio 2009
La videonotizia dell'Ansa su libro e presentazione di Milano!
25 gennaio 2009
Presentazione del libro a Milano
So che la strada verso una nuova concezione del parto in Italia è lunga, ma sono convinta che ogni piccolo gesto in quella direzione vada comunque realizzato e promosso il più possibile.
Per questo, invito chi voglia segnalare eventi, iniziative e nuove idee in proposito, oppure indicare episodi di malasanità (legati a gravidanza e parto), oppure semplicemente raccontare le proprie esperienze, positive o negative che siano, a scrivermi sul blog oppure alla mia mail emalvagna@gmail.com.
A presto!
23 gennaio 2009
Neonata muore al Sant'Anna di Torino, 9 medici indagati
Il pm ha iscritto nel registro degli indagati, per l’ipotesi di omicidio colposo, il dottor Saverio Danese, responsabile della «Ginecologia A» del Sant’Anna, e altri 8 medici del reparto ospedaliero dove la signora venne ricoverata. Il pm ha chiesto un incidente probatorio: «Pur tenendo conto dell’assiduo monitoraggio messo in atto durante la degenza, non sembra potersi giustificare una così lunga attesa (11 giorni) prima di indicare la necessità di portare la paziente in sala parto». Che poi avvenne in condizioni drammatiche, in seguito al distacco della placenta, con grave rischio anche per la vita della madre. Tant’è che il taglio cesareo - annotano i consulenti del pm - fu eseguito «in regime di terapia intensiva». Aggiungono: «Un importante fenomeno di anemizzazione aveva colpito la partoriente».
22 gennaio 2009
Alcolici compromettono lo sviluppo del feto
La ricerca ha preso in esame 4.719 donne e ha analizzato il consumo moderato o eccessivo di alcolici nel corso della gravidanza. I maggiori rischi sembrano essere riservati, in maniera apparentemente inspiegabile, alle donne che avevano bevuto – anche moderate quantità di alcolici – durante i primi tre mesi di gravidanza e poi avevano smesso.
Colleen O’Leary, responsabile dello studio, ha sottolineato che nelle prime settimane di gravidanza è verosimile che le donne bevano perché non sanno ancora di essere incinte; eppure il primo trimestre è particolarmente delicato e bisognerebbe prestare particolare attenzione se si sta cercando una gravidanza.
Fonte: paginemediche.it, 22 gennaio 2009
20 gennaio 2009
La paura
18 gennaio 2009
Dopo un cesareo
Sarà un'occasione per parlare, confrontarsi e informarsi su molti aspetti, culturali, psicologici e anche pratici, della nascita. Alla presentazione (alla libreria Melbookstore in via Nazionale, alle ore 18) faro' un intervento, dando cosi' anche il mio contributo alla discussione.
Vi aspetto!
17 gennaio 2009
Record di cesarei? Si', ma non a Milano
Fonte: corrieredellasera.it, 15 gennaio 2009
(clicca sul titolo del post per leggere l'articolo integrale)
Ecco come il neonato succhia il latte materno
Questo studio aiuta finalmente a scoprire qual è il meccanismo attraverso il quale il bambino estrae il latte materno dal seno ed il ruolo cruciale della posizione del capezzolo nella bocca del neonato. Grazie al supporto di Medela, azienda leader mondiale per la produzione di tiralatte e accessori per l'allattamento al seno, che promuove le attività dello Human Lactation Reasearch Group, la dottoressa Geddes ha potuto eseguire le ricerche mediante una sofisticata tecnologia a ultrasuoni che ha permesso di dimostrare che il vuoto che il neonato applica quando è attaccato al seno è fondamentale per la fuoriuscita del latte.
Lo studio getta inoltre nuova luce sul ruolo cruciale del posizionamento del capezzolo all'interno della bocca del neonato.
Fonte: italiasalute.it, 17 gennaio 2009
(clicca sul titolo del post per leggere l'articolo integrale)
16 gennaio 2009
Muore neonata dopo il cesareo, aperta inchiesta ad Agrigento
Mamme piu' ansiose e aggressive con l'epidurale
14 gennaio 2009
Evitare il travaglio scelta di libertà o fuga dalla responsabilità?
Mi stupisco che uno dei maggiori quotidiani italiani abbia messo cosi' in evidenza una tendenza, una moda, che riguarda personaggi a noi molto lontani, senza peraltro dare voce a chi invece non la pensa cosi' e ha un approccio un po' piu' complesso, responsabile (e informato) sul tema della nascita.
E' la stampa... bellezza! (purtroppo).
(clicca sul titolo del post per leggere l'articolo integrale)
9 neonati su 10 col cesareo alla Mater Dei di Roma
12 gennaio 2009
Test in gravidanza predice rischio autismo
9 gennaio 2009
Riconoscere il lavoro delle casalinghe
''Chi dedica la propria vita alla crescita dei figli evitando devianze giovanili ormai all'ordine del giorno e garantisce l'unita' del nucleo fondamentale della nostra societa' svolge un lavoro socialmente importante e merita un segnale di forte attenzione. Il governo porra' certamente l'attenzione sulla possibilita' di sostenere le casalinghe e si impegnera' per varare misure e predisporre strumenti che possano favorire la conciliazione tra maternita' e lavoro, come avviene in molti paesi'', ha aggiunto il ministro.
Vedremo....
Fonte: ANSA, 9 gennaio 2009
Cesareo, prima di 39 settimane rischi per la salute del neonato
Nonostante il feto sia considerato maturo dopo 37 settimane di gravidanza, bambini nati con parto cesareo prima della 39/a settimana hanno una maggiore probabilità di sviluppare complicazioni di vario tipo, come infezioni, difficoltà respiratorie e ipoglicemia. A parlarne è stato uno studio pubblicato dal New England Journal of Medicine che ha coinvolto diversi centri ospedalieri in vari stati americani.
In totale sono stati registrati 24.077 parti cesarei, di cui 13.258 praticati senza giustificate ragioni di salute, ma semplicemente preferiti dalle madri. Di questi, il 6,3% è stato fatto alla 37/a settimana e il 29,5% alla 38/a. Secondo i medici americani, il doppio dei neonati di 37 settimane e il 50% in più di quelli di 38 hanno avuto difficoltà respiratorie e altre complicazioni rispetto ai neonati venuti al mondo dopo la 39/a settimana.
Fonte: ANSA, 9 gennaio 2009
8 gennaio 2009
L'epidurale, una panacea?
Quando si assumono farmaci per alleviare il dolore, tutto viene affidato al medico e la donna dipende da chi la assiste. I farmaci, se impiegati in dose potenti, possono interferire e alterare il funzionamento dell’utero e rallentare il travaglio, rendendo molto probabili misure per stimolare l’utero stesso. Ciò comporta altri interventi per monitorare il battito fetale e altri farmaci come antidoti a quelli somministrati per diminuire il dolore.
Bisognerebbe riflettere sul fatto che gli analgesici e gli anestetici possono essere usati dai medici anche per avere un migliore controllo sul parto: una paziente cui è stata fatta l’epidurale non sente dolore e quindi è certamente più docile e accessibile. Certo, se ci sono situazioni anomale, nessuno pensa che una donna debba affrontare un dolore insopportabile. Grantly Dick-Read (*) sosteneva che “sopportare la sofferenza quando può essere mitigata, non è meno brutale che insistere sulla sofferenza quando non c’è...”. Ma aggiungeva che anestetici e analgesici andrebbero somministrati secondo “dosi ben determinate in ostetricia, come in ogni altra branca della medicina o in chirurgia”.
Quando si parla di farmaci, sarebbe utile porre alcune domande: come vengono somministrati? Quale effetto avrà su di me la dose minima e la dose massima? Quali conseguenze avranno sul travaglio e sul bambino? Possono avere effetti collaterali di lunga durata? Oppure, quali sono le alternative? E’ molto importante informarsi prima di arrivare all’ultimo momento, quando è più difficile essere lucide e in grado di scegliere.
* Grantly Dick-Read, ginecologo inglese e padre fondatore del movimento a favore del parto naturale, negli anni Venti insegnava che l’ignoranza produce paura, la paura provoca tensione, la tensione crea dolore. Un concetto confermato da una recente ricerca, secondo la quale la paura di soffrire scatena un meccanismo ansioso che fa sentire ancora più intensamente il dolore stesso. Una sorta di effetto placebo al contrario, per cui più si teme il dolore fisico, più questo viene avvertito .Nel 1933 pubblicò Childbirth without fear, che divenne un best-seller internazionale e rivoluzionò il concetto del parto, influenzando medici e studiosi di tutto il mondo.
Tratto dal libro "Partorire senza paura", Red Edizioni, Milano 2008
Presentazione a Milano
7 gennaio 2009
La ministra francese già al lavoro a 5 giorni dal parto
Appena cinque giorni dopo il parto Rachida Dati ha già indossato i tacchi a spillo per il primo consiglio dei ministri dell'anno all'Eliseo: uscita stamane dalla clinica parigina, dove ha dato alla luce la piccola Zohra solo venerdì scorso, la ministra francese della giustizia si è rimessa subito al lavoro. Questa mattina i fotografi l'hanno immortalata all'uscita dell'ospedale: in tailleur nero, accompagnata da una sorella, la ministra, 43 anni, ha sorriso ai flash stringendo tra le braccia il suo bebé avvolto in una copertina, ma senza fare commenti. Qualche passante le ha rivolto gli auguri battendo le mani. Dopo aver lasciato la bimba a casa, è andata a place Beauvau, alla sede del ministero dell'interno, dove si è tenuta la classica colazione di inizio anno con tutti i membri del governo.
Una scelta da applaudire o da condannare?
Fumo in gravidanza aumenta aggressivita' dei bimbi

Fonte: ANSA, 7 gennaio 2009
Usa la pillola e dà alla luce tre gemelle
Kirsty Hale, 22 anni, rappresenta quell'1% da quando ha scoperto di essere incinta di tre gemelle. Cosi' nello Hampshire sono nate Gabriella, Lily e Alicia, omozigoti, con due mesi di anticipo, grazie ad un parto cesareo.
Un caso come quello di Kirsty, dare cioè alla luce dei gemelli senza essersi sottoposta a cure di fertilità, si verifica una volta ogni 200 milioni. Rimanere incinta, nonostante l'uso della pillola, come detto prima, solo una volta su cento.
Fonte: tifeoweb.it, 7 gennaio 2009
Danzatrici del ventre per aiutare le mamme a partorire

L’esperimento unico in Italia è stato avviato all’ospedale di Vimercate, dove hanno assunto danzatrici del ventre con il preciso scopo di aiutare le mamme a partorire. La singolare iniziativa è stata “partorita” dal reparto di ostetricia e ginecologia guidato da Giulio Polizzotti, cultore degli aspetti psicologici della nascita ed erede scientifico del suo predecessore, il professor Miraglia, che per primo introdusse i corsi di preparazione al parto. Si insegnava alle donne la difficile arte del rilassamento muscolare, l’unica cura che possa rendere indolore, o quasi, il lieto evento.
«Una danza per la vita» e «Dolce attesa», questi i nomi scelti per le nuove lezioni. Le future mamme possono iscriversi dal quarto o dal sesto mese versando una quota al Centro Unico di Prenotazione.
L’obiettivo è attrarre utenza, offrendo servizi d’avanguardia che hanno una lunga tradizione nella struttura ospedaliera di Vimercate. Qui, nel 1995, si è provato il primo parto in acqua. Una tecnica, ancora oggi seguita da migliaia di mamme.
Fonte:. IlGiornale.it, 7 gennaio 2009
6 gennaio 2009
E' nato il 100° bambino in acqua al Santa Corona

E’ nato giovedì mattina 4 dicembre alle ore 8.45 un bel maschietto. Pesava 3,120 chili. I suoi genitori lo hanno chiamato Pietro.
Per il Reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Santa Corona è un bambino speciale: il centesimo nato in acqua, nell’accogliente “sala Blu”, che ospita la vasca dedicata ai parti.
Dopo la prima esperienza nel febbraio 2006, il parto in acqua è diventata qui una realtà quasi costante: una scelta consapevole che la donna, con il supporto ed il consiglio dell'ostetrica, intraprende per il benessere del bambino.